MOTORI24
17 marzo 2015

Elon Musk: «Gli esseri umani alla guida di un'auto saranno illegali»

Biagio Simonetta

				FOTO: Elon Musk: «Gli esseri umani alla guida di un'auto saranno illegali»
STAMPA INVIA IN EMAIL riduci testo ingrandisci testo


SAN JOSE (CALIFORNIA) - Elon Musk è uno di quei personaggi un po' metafisici che hanno fatto (e continuano a fare) la storia della Silicon Valley. Per questo la sua presenza alla Gpu Tecnology Conference di San Jose ha reso ancora più effervescente il keynote d'apertura, dove il Ceo di Nvidia Jen-Hsun Huang ha svelato, tra le altre cose, i segreti di Drive Px.

Musk, che ha annunciato un'importante novità in arrivo giovedì prossimo (rispetto alla quale non ha voluto aggiungere particolari, ndr), ha parlato di automotive a 360 gradi, e con quella empatia che hanno solo i grandi. «Gli essere umani alla guida di un'automobile credo che in futuro saranno illegali. Anzi, diciamo che gli uomini alla guida hanno i giorni contati», ha detto il boss di Tesla, sottintendendo un futuro orami tracciato: il self driving.

Musk, tra il serio e il faceto, ha cercato di stuzzicare la platea del Convention Center di San Jose con frasi ad effetto, che non hanno comunque nascosto la sua celebre timidezza: «E' molto pericoloso pensare di avere un essere umano alla guida di un'automobile di due tonnellate. I computer faranno sicuramente un miglior lavoro rispetto a chiunque di noi si trovi alla guida». Il limite del self driving, ad oggi, è quello dell'andatura intermedia. Musk ha fatto capire che per le lunghe percorrenze, magari in autostrada, un'auto guidata da un robot potrebbe essere già realtà. Mentre stanno lavorando molto sulle fasi intermedie: «La velocità da 15 a 50 miglia orarie, magari in un centro abitato dove c'è un tombino aperto, bambini che giocano, anziani che attraversano la strada, sono il punto più duro sul quale ci stiamo concentrando. Perché un robot non ha la stessa sensibilità (lui l'ha definita “rimorso” ndr) dell'essere umano».

E quando Huang lo ha stuzzicato sul capitolo hacker, Musk non si è fatto trovare impreparato: «Certo, questi sistemi possono essere hackerati. Per questo immaginiamo che il volante e l'impianto frenante di un'automobile debbano essere garantiti da un sistema separato di controllo che permette all'uomo di assumere il controllo in caso di necessità».

Il Ceo di Tesla ha anche parlato di potenziali competitor, individuando in Google e Apple due società molto attente all'automotive. Mentre Audi e Bmw sono le case automobilistiche che per ora stanno investendo maggiormente nel settore.

«Renderemo le automobili autonome molto presto. - ha detto Musk - E sarà molto più semplice di come lo immaginate. Non appena il processo elettronico/meccanico sarà completo serviranno un paio d'anni affinché i legislatori diano il via libera. Ma poi sarà tutto diverso, e salveremo molte vite umane». Il self driving sta arrivando, insomma. E ad ascoltare Musk così da vicino tutto sembra più prossimo.

RSS

in collaborazione con MOTORNET.IT