MOTORI24
30 agosto 2013

Volkswagen studia auto più sicure e che si guidano quasi da sole

di Gianni Rusconi

				FOTO: Volkswagen studia auto più sicure e che si guidano quasi da sole
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Wolfsburg - La piattaforma Mqb (Modularer Querbaukasten, il pianale modulare su cui si basano decine di diversi nuovi modelli fra cui la Golf serie 7) e l'ibrida XL1 in grado di percorrere 100 km con un litro di gasolio, sono le eccellenze tecnologiche forse più note di casa Volkswagen – in attesa delle vetture 100% elettriche - ma non certo le uniche. La casa tedesca rivendica, da sempre, un ruolo di primo piano nel saper innovare l'auto per dotarla di strumenti e funzionalità tali da migliorarne la sicurezza e l'abitabilità. Al centro di Ricerca e Sviluppo di Wolfsburg, dove Wolkswagen ha chiamato a raccolta per un workshop giornalisti da tutta Europa, si lavora per questo: assistenza alla guida, parcheggio assistito, sistemi di emergenza e di protezione sono i filoni a cui lavorano gli ingegneri della casa del maggiolino con una vista prospettica su quella che dovrà essere l'automobile di domani.

La frenata è intelligente
Ridurre in modo ancora più drastico il numero degli incidenti stradali: è il punto d'arrivo della cosiddetta "Vision Zero" di Wolkswagen e per raggiugerlo gli sforzi profusi in laboratorio e sui circuiti di prova interessano in modo particolare il sistema di rilevamento e monitoraggio della zona circostante la vettura e della situazione del traffico. Già sulla Golf di ultima generazione, e non solo sulle vetture di classe superiore, si possono notare i frutti di questa filosofia con la presenza a bordo delle tecnologie di controllo automatico della distanza (Acc) e degli strumenti per il mantenimento della corsia (Lane Assist). Sempre sulla Golf serie 7 è integrato di serie il sistema di frenata automatica di emergenza, avanzato add on di sicurezza meglio conosciuto come "frenata anti collisione multipla".

L'auto si parcheggia con lo smartphone
La peculiarità forse più importante della tecnologia Park Assist di terza generazione è il supporto fornito al conducente anche nell'entrata in parcheggi a "pettine" con marcia avanti inserita. Più precisamente, le visualizzazioni sull'indicatore multifunzione sono state ottimizzate di modo che il sistema riesca a riconoscere autonomamente e a consigliare il tipo di parcheggio, a seconda della situazione. Le indicazioni fornite dai sensori radar consentiranno inoltre alla vettura di parcheggiare con assoluta precisione lungo il marciapiede, sfruttando l'eventuale sterzata dell'asse posteriore. Di rilievo è anche il sensore di assistenza per l'uscita dal parcheggio (posizionato come il Blind Spot Sensor sul posteriore della vettura), collegato al comando automatico che aziona una frenata di emergenza per evitare collisioni in caso di ostacoli.
Avanguardia di Park Assist 3.0 è quindi anche il sistema di parcheggio assistito con radiocomando o via smartphone (servendosi di apposita applicazione), che consente di parcheggiare la vettura anche in spazi particolarmente angusti e "guidarla" fuori dallo spazio stesso senza necessità di salirci a bordo. Spegnendo il motore e inserendo il bloccasterzo a distanza di qualche metro dall'auto.
Per i parcheggi in retromarcia con rimorchio, infine, è il sistema Trailer Assist ad entrare in gioco, mantenendo in traiettoria vettura e rimorchio secondo un angolo di inclinazione definito tramite sterzate automatiche (al guidatore è in ogni caso lasciata la funzione di marcia avanti con accelerazione e frenata).

Visuali in 3D dell'esterno vettura e corsie sotto controllo
La seconda generazione del sistema di controllo perimetrale che sfrutta la telecamera "Area View" si attiva semplicemente premendo il tasto "Park Assist" (oppure inserendo la retromarcia) e si presenta con i seguenti benefici aggiuntivi rispetto alla versione originale: maggiore risoluzione, riconoscimento degli ostacoli e rappresentazione ottimizzata della zona circostante la vettura con visualizzazione 3D dall'alto. I tecnici Wolkswagen fanno inoltre notare come anche la visuale del traffico trasversale sia stata sensibilmente migliorata nell'ottica di garantire più sicurezza.
Quando la vettura è in movimento, chi sta al volante può contare in ogni momento sulle funzionalità della tecnologia "Emergency Assist", che rappresenta un'ulteriore evoluzione di uno strumento ormai consolidato a bordo delle auto Wolkswagen, e cioè il sistema di mantenimento della corsia "Lane Assist". Il plus che tale tecnologia offre è nel poter riconoscere preventivamente una possibile emergenza nel caso in cui il guidatore non intervenga sui comandi nonostante il relativo avvertimento. In questo caso Emergency Assist assume il controllo della dinamica longitudinale e trasversale della vettura, mantenendola in carreggiata e frenandola fino all'arresto in tutta sicurezza. La novità funzionale di Lane Assist, invece, riguarda un tool di assistenza in prossimità di cantieri, che assicura supporto in presenza di restringimenti di corsia, segnaletica modificata da barriere o altri delineatori oppure di veicoli pesanti; il sistema interviene, a seconda della situazione, con interventi di correzione sullo sterzo o di frenata automatica.

La comunicazione con altri veicoli viaggia wireless
In ambito connettività, gli ingegneri in attività a Wolfsburg hanno creato e stanno tutt'ora lavorando a un sistema di comunicazione, denominato Car2X, che utilizza una rete wireless pubblica specifica per auto (la comunicazione è regolata universalmente dall'Etsi con lo standard ITS G5 e dal Car2Car-Communication Consortium) per scambiare automaticamente le informazioni con altri veicoli presenti nel raggio di 500 metri e con specifiche infrastrutture quali impianti semaforici e passaggi a livello. Il vantaggio di avere a bordo questa tecnologia? Presto detto: poter segnalare a chi si trova al volante eventuali pericoli prima che questi vengano a trovarsi nel relativo campo visivo.
Tramite i sensori perimetrali installati sulla vettura (telecamera e radar) un apposito sistema di frenata di emergenza allerta, in caso di attraversamento di pedoni, il guidatore in modo visivo e con un leggero intervento del freno e completa la frenata in modo completamente automatico in assenza di intervento da parte del conducente. In caso sia rilevata un'imminente collisione frontale, invece, entra in azione un'altra tecnologia, e cioè un sistema proattivo di protezione che tende automaticamente le cinture di sicurezza di chi siede in vettura e chiude cristalli laterali e tetto panoramico scorrevole.

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