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26 gennaio 2012

La rivoluzione del "flauto magico" a quota 75 milioni

Bosch festeggia il record di produzione del sistema common-rail
di Danilo Loda
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Sono passati ormai 15 anni da quando i motori diesel hanno visto l'introduzione di una nuova tecnologia chiamata "common rail", ovvero la peculiarità del sistema di accumulare in un condotto comune il carburante per immetterlo ad alta pressione nei cilindri per mezzo degli iniettori a esso collegati. Il successivo sviluppo ha portato alle cosiddette iniezioni multiple che hanno reso i motori più puliti, silenziosi ed economici. Le prime due vetture ad essere equipaggiate con sistemi common-rail furono l'Alfa Romeo156 JTD e la Mercedes C220 CDI, nell'anno 1997. Da allora si è passati dal 22% di autovetture alimentatale a gasolio al 50% dei giorni nostri.

Da sempre leader nella produzione di questi motori Bosch oggi festeggia il 75 milionesimo sistema consegnato. Un trend che ha visto l'azienda arrivare a vendere3 milioni di sistemi common-rail nel 2001, 10 milioni nel 2002 e arrivando a 50 milioni nel 2009."In passato, i motori diesel erano considerati robusti ed economici nei consumi. Il moderno diesel common-rail offre la stessa efficienza e resistenza, ma presenta anche ottime caratteristiche in termini di dinamicità, comfort e rispetto dell'ambiente. L'iniezione ad alta pressione common-rail, abbinata al turbocompressore, ha rivoluzionato il motore diesel" ha commentato Markus Heyn, vicepresidente esecutivo del settore autovetture della divisione Sistemi Diesel di Bosch.

Le previsioni per gli anni a venire sono molto buone, visto che si prevede che entro il 2015 le vetture compatte equipaggiate con motori diesel consumeranno appena 3,6 litri di gasolio per 100 chilometri con un risparmio di carburante pari al 30% rispetto agli attuali modelli. Ricorrendo alla tecnologia ibrida i risultati attesi sono ancora migliori con una riduzione del 40% circa. Ma se le vendite aumentano è grazie anche al continuo sviluppo di questi sistemi. Si è passati dai common-rail di prima generazione che funzionavano a una pressione di 1.350 bar agli attuali 2.200 bar dei modelli di terza generazione chiamati CRS3, caratterizzati da iniettori piezoelettrici.

Questo sistema consente di dosare le più piccole quantità di carburante con una accuratezza ancora maggiore per le fasi di pre e post iniezione, riducendo ulteriormente le emissioni di NOx e rendendo il motore ancora più silenzioso. Ma gli ingeneri di Bosch non dormono certo sugli allori: infatti stanno già lavorando per immettere sul mercato sistemi common-rail con una pressione di 2.500 bar che, in abbinamento a un impianto per il trattamento dei gas di scarico NOx come il Bosch Denoxtronic, consentiranno di rispettare le più severe direttive sulle emissioni, tra cui la norma Euro 6 in vigore in Europa dal 2014

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