Circa 7mila automobilisti di sette Paesi (Italia, Stati Uniti, Francia, Cina, Malesia, Corea del Sud e Brasile) sotto la lente di ingrandimento per capire quali sono le tecnologie attualmente più utilizzate a bordo e quelle che, secondo le aspettative di chi sta al volante, dovranno esserci nel prossimo futuro. Uno studio portato a termine da Accenture ha rivelato in buona sostanza due tendenze. La prima riguarda le tecnologie per la sicurezza, cui gli utenti continuano ad attribuire grande importanza. La seconda conferma lo status di fenomeno in via di maturazione delle "connected car", e cioè di veicoli farciti di sistemi di informazione e intrattenimento, di strumenti automatici di assistenza alla guida e di accessori intelligenti che aiutano ad evitare il traffico.
L'idea di auto connessa, sottolinea Accenture, si fa quindi sempre più strada nella testa degli automobilisti. Nel 90% dei casi questi chiedono una vettura equipaggiata con tecnologie in grado di aumentare la sicurezza alla guida – e quella più ambita è il sistema lane changing/blind spot, e cioè l'assistenza al cambio della corsia che controlla la zona d'ombra posteriore del lato passeggero non visibile dagli specchietti retrovisori - ma anche, e scendiamo al 60% del campione, strumenti avanzati per comunicare con altri veicoli o per gestire le applicazioni caricate sul proprio smartphone direttamente dal volante.
Se la presenza di sistemi di In-Vehicle Infotainment (Ivi) è attualmente minima nelle auto di fascia bassa e medio bassa, nel prossimo futuro - secondo la ricerca - si diffonderanno in tutti i segmenti, portando quasi ad una completa penetrazione nel mercato delle utilitarie e dei veicoli di lusso. Nei mercati sviluppati come in quelli emergenti. E con tutte le conseguenze del caso per le case automobilistiche, che da una parte dovranno stare al passo con la continua evoluzione delle tecnologie più desiderate dagli acquirenti e dall'altra possono ambire ad aumentare i margini di profitto, che Accenture quantifica in 200 dollari per ogni auto venduta nei mercati maturi.
Secondo Marcello Tamietti, Managing Director del gruppo Connected Vehicle della società di ricera e consulenza, il peso dei sistemi Ivi è sin d'ora rilevante, tanto che "la presenza delle più recenti tecnologie di infotainment a bordo è ormai un fattore determinante per le vendite al pari di design, consumi ridotti e prestazioni". Dall'indagine emerge come fra le aspettative degli automobilisti ci siano anche funzionalità particolarmente sofisticate, vedi per esempio la possibilità di leggere e dettare e-mail mentre si guida (citata dal 58% degli intervistati) o di utilizzare il parabrezza come un monitor visivo e quindi in grado di sovrapporre alla normale visione della strada anche dati in formato digitale come la velocità di crociera (desiderio espresso dal 57% degli utenti). E arriva invece all'83% la percentuale di coloro che si dichiarano interessati ad avere la chiamata automatizzata in caso di guasto del sistema di infotainment.
Tornando invece alla sicurezza, lo studio di Accenture ha rilevato come fra le tecnologie che i consumatori vorrebbero già oggi presenti nelle loro auto spiccano i sistemi di anti-bloccaggio Abs (citati nell'83% dei casi), i sensori per la visione notturna (74%) e quelli per la retromarcia (72%), gli strumenti per il mantenimento della corsia (69%), l'etilometro (68%) e un sistema di allarme in caso il guidatore manifesti segni di eccessiva stanchezza (63%).
Per il prossimo futuro, invece, l'83% degli intervistati vorrebbe avere a bordo tecnologie in grado di contattare automaticamente il carro attrezzi in casso di rottura del veicolo e circa i tre quarti sistemi per contattare il soccorso stradale più vicino in caso di incidente e inviare una chiamata di emergenza in caso il conducente o un passeggero abbia un attacco di cuore o un malessere grave.