«Le auto elettriche sono pronte, ora dobbiamo fare le infrastrutture». Parafrasando il celebre motto di Massimo d'Azeglio sull'Unità d'Italia, questa è la situazione della mobilità a emissioni zero nel nostro Paese, ma pure nel resto del mondo. Quanto sia importante il coinvolgimento dei costruttori di auto elettriche con le utilities per lo sviluppo del settore lo ha rivelato una recente ricerca di Gfk Eurisko dal titolo «Gli italiani e la mobilità elettrica: aspettative e potenzialità», nella quale è emerso l'interesse del pubblico per le elettriche ma anche la necessità di avere un'infrastruttura di ricarica diffusa e pratica.
In questa direzione ha iniziato Mercedes con Enel, realizzando la prima piccola rete di colonnine di ricarica, private ma anche alcune pubbliche, mentre l'Alleanza Renault-Nissan ha sviluppato assieme ad A2A il progetto pilota E-moving, il primo a livello europeo di Renault per la sperimentazione sui veicoli a zero emissioni. A seguito di questa intesa saranno realizzati 270 punti di ricarica distribuiti nelle due città: Milano ne avrà 200 e Brescia 70. Di questi 150 saranno a disposizione degli automobilisti in luoghi pubblici (strade, parcheggi pubblici), mentre i restanti saranno a uso privato (box, parcheggi condominiali, parcheggi aziendali).
L'Alleanza Renault-Nissan in fatto di accordi e promozione del settore è tra le più attive a livello globale. Oltre 50 sono le partnership strette nel mondo: l'obiettivo è quello di diventare leader nella mobilità a zero emissioni. Recente è l'intesa di Enel in Italia ed Endesa in Spagna e in America Latina per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni. Concluso a Parigi in occasione del Quinto summit italo-francese, presieduto dal primo ministro italiano Silvio Berlusconi e dal presidente francese Nicolas Sarkozy, l'accordo è stato sottoscritto da Fulvio Conti, ad e direttore generale di Enel, da Patrick Pélata, direttore generale del Gruppo Renault, e da Hideaki Watanabe, direttore generale dello Zero Emission Business dell'Alleanza.
Nel grande progetto Z.E. dell'Alleanza è coinvolto anche il consiglio municipale di Madrid che integrerà nel proprio progetto Movele (MOVilidad ELEctrica) le specifiche per la ricarica delle auto elettriche di Renault. Ancora più importante quello con Acciona Energía, che svilupperà una rete di ricarica intelligente con energia da rinnovabile. Altro accordo di rilievo è quello stretto dall'ad di Renault e Nissan, Ghosn in persona, con con la tedesca Rwe, per un sistema di trasporto pubblico e individuale a zero emissioni. Pure con il Governo di Singapore l'Alleanza ha siglato un'intesa. La rete degli accordi messi in essere comprende anche le società di noleggio come ad esempio l'Arval, società del gruppo Bnp Paribas, la Ald Automotive e la Europcar, per il noleggio dei modelli elettrici. A queste si aggiungono, poi, grandi società come la Schindler che ha scelto Renault come fornitore di vetture elettriche per la propria flotta aziendale.
C'è poi una partnership strategica. È quella stretta con la Better Place, in base alla quale la società di Shai Agassi comincerà a importare e distribuire quest'anno in Israele la berlina Fluence Ze e proporrà ai clienti di acquistare questa vettura presso i concessionari Renault in Danimarca. Le due aziende si sono impegnate su un volume di almeno 100mila veicoli per i due Paesi entro il 2016.
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