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				FOTO: Nissan Leaf, ecco come è fatta e come va l'auto dell'anno 2011
29 novembre 2010

Nissan Leaf, ecco come è fatta e come va l'auto dell'anno 2011

di Marina Terpolilli
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Nissan Leaf è Car Of The Year 2011, un risultato importante per un'automobile elettrica che secondo le teorie di alcuni analisti dovrebbe essere soltanto un prototipo o un'idea nella mente di alcuni fantasiosi visionari, ma la verità dei fatti non è esattamente questa. La scorsa lunga estate calda ha scandito a ritmo serrato le scelte della Nissan sull'auto elettrica, e il 2 agosto scorso, alle cinque del mattino ora italiana, la storia dell'auto ad emissioni zero si è conclusa, o sarebbe meglio dire, è appena cominciata. È stato Carlos Ghosn in persona, presidente e CEO dell'Alleanza Renault Nissan, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede sociale del gruppo giapponese a Yokohama, a svelare al mondo la "Leaf", la prima concreta realizzazione della propria strategia basata sullo sviluppo di veicoli a emissioni zero. "La Leaf rappresenta un fantastico risultato del quale tutti gli addetti della Nissan possono essere molto orgogliosi" ha dichiarato allora lo stesso Ghosn, durante la cerimonia. Subito dopo è iniziato il lancio commerciale della Leaf in Giappone e negli Stati Uniti e quindi di recente in Europa, in alcuni paesi pilota come Portogallo e Gran Bretagna, Paesi Bassi e Irlanda.

Il nome Leaf, ovvero foglia, suggerisce la sua vocazione green, mentre il brand giapponese garantisce la sostanza di un'automobile concreta appartenente al settore delle berline medie, come la Golf per intendersi, le sue dimensioni sono infatti di 4,445 metri di lunghezza, 1,770 m di larghezza e 1,550 m di altezza e un passo di 2,700 metri con un bagagliaio di 330 litri ed è in grado di scarrozzare per circa 160 km un'intera famiglia di 4 persone prima di necessitare di una ricarica. Il prezzo, batteria compresa, varia dai 27.000 ai 32.000 al netto degli incentivi nei Paesi dove sono iniziate le vendite. Stesso listino -si vocifera- per l'Italia, dove arriverà a fine 2011, ma senza il bonus degli incentivi.

È un'automobile piacevole e rassicurante già a prima vista. La guida è piacevole come per tutte le automobili elettriche che si avvantaggiano della notevole coppia offerta dal propulsore elettrico disponibile immediatamente appena si schiaccia sul pedale dell'acceleratore. La presenza del massiccio pacco a batteria disposto sotto il pianale la rende più stabile, abbassando così il baricentro, e gradevole nei repentini cambi di corsia, come abbiamo appurato in Portogallo, sotto un acquazzone da record. Gli spazi e il comfort interno sono adatti ad un uso da prima vettura in famiglia, ma avendo un'autonomia limitata, in Nissan, per i proprietari di Leaf stanno valutando un noleggio agevolato di un'auto tradizionale per i lunghi viaggi. Il propulsore elettrico ha una potenza di 80 kW (pari a 109 CV) e una notevole coppia di 280 Nm. Grazie alle batterie al litio utilizzate per lo stoccaggio dell'energia, ha un'autonomia di 160 km e raggiunge la velocità massima di oltre 140 km/h.
Un "pieno" di elettricità potrà essere eseguito in circa 30 minuti attraverso uno speciale caricatore ad alta velocità, mentre utilizzando la normale presa casalinga saranno necessarie 8 ore.

La Leaf, la prima di un'intera gamma di veicoli elettrici, sarà costruita a partire dall'autunno 2010 nello stabilimento di Oppama, in Giappone, che ha una capacità produttiva iniziale di 50.000 unità all'anno, e successivamente anche a Smyrna, Tennessee, negli USA, quando nel 2012 secondo Nissan partirà la commercializzazione di massa degli EV. La Casa giapponese infatti valuta che dal 2016 almeno il 10% delle proprie vendite saranno rappresentate da veicoli elettrici e la percentuale è destinata a salire con gli anni.

La produzione delle batterie invece è già iniziata dalla scorsa primavera a Zama, in Giappone, per conto della Automotive Energy Supply Corporation (AESC), la Joint venture creata appositamente da Nissan e Nec, al ritmo di 65.000 unità all'anno, per coprire pure le esigenze di altri costruttori. Più avanti si estenderà negli USA, in UK e in Portogallo e in altri siti strategici nel mondo.

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