MOTORI24
4 marzo 2010

Con il "tassametro on board" si viaggia meglio e si spende meno

di Gianni Rusconi
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Il test sull'efficacia dell'innovativo sistema di pedaggio elettronico di Nxp Semiconductors condotto a Eindhoven su un arco temporale di sei mesi e frutto del monitoraggio di 200mila chilometri percorsi da una cinquantina di soggetti campione ha prodotto risultanze che Maurice Geraets, senior director della società olandese, ha osservato essere "molto al di là delle aspettative". Quali? Per esempio il fatto che due terzi degli automobilisti coinvolti nell'esperimento hanno modificato i propri comportamenti alla guida, favorendo la riduzione del traffico nelle ore di punta, perchè incentivati dai minori costi di pedaggio loro addebitati per accedere al centro cittadino attraverso itinerari e orari alternativi. In altre parole il programma di "road pricing" messo a punto da Nxp e Ibm permette di tassare in maniera equa l'uso dell'automobile in funzione del tipo di strada percorsa (quelle locali invece di quelle a grande percorrenza), dell'ora in cui si utilizza il veicolo e anche delle caratteristiche di impatto ambientale del mezzo. E che vi siano sensibili benefici derivanti da un comportamento più virtuoso lo dice concretamente il fatto che gli automobilisti campione hanno registrato, in media, costi al chilometro inferiori del 16% rispetto al classico utilizzo del veicolo. All'utente la scelta di poter pagare con apposita e personale carta (la smart card con cui si attiva il dispositivo montato a bordo) in modalità pre-pagato alla fine della giornata oppure se saldare l'addebito con altre modalità di pagamento periodici sulla base dei conteggi elaborati dal sistema.
Detto che l'opera di convincimento di governo e autorità competenti (enti locali compresi) sull'effettiva applicabilità della tecnologia è ormai a buon punto, gli ultimi test serviranno a Nxp per calibrare i tariffari medi per chilometro (si parte da qualche centesimo di euro) da addebitare ai possessori del veicolo e calcolati nelle diverse fasce orarie e per le diverse strade. Una sorta di road map è però già stata delineata e come ha spiegato proprio Geraets al Sole24ore.com, questa presuppone una "crescita graduale e consistente del numero di veicoli e di automobilisti coinvolti". L'obiettivo è infatti quello di equipaggiare entro il 2010 almeno 1.000 auto, salire a 60mila a fine 2011, estendere la soluzione a 200mila mezzi pesanti per fine 2012 e arrivare progressivamente a otto milioni di veicoli fra il 2013 e il 2016, quando il nuovo programma di pedaggio elettronici differenziati basato sull'effettivo uso delle strade - denominato "Anders Betalen voor Mobiliteit" (Pagamenti Differenziati per la Mobilità) – si prevede possa essere a regime in tutta la nazione. Con quali risultati? Si tratta ovviamente di stime ma se fossero anche solo parzialmente raggiunte si potrebbe parlare a ragion veduta di grande passo in avanti: riduzione del 58% dei ritardi causati dal traffico e del 15% sul totale dei chilometri percorsi annualmente, abbattimento del 10% delle emissioni di anidride carbonica, incremento del 6% nell'utilizzo dei trasporti pubblici in termini di chilometri per passeggero e risparmi sui costi associati alle tasse automobilistiche per il 50% delle famiglie olandesi.

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