MOTORI24
Ferrari ibrida Hy-Kers
11 marzo 2010

Auto ibride, arriva la fase due

Fuori dal mercato di nicchia: dalle auto di tutti i giorni come la Toyota Auris alle sportive Ferrari e Porsche
di Mario Cianflone
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Una nuova fase per l'auto Ibrida. Al salone di Ginevra, fino al 14 marzo, le vetture con doppia propulsione benzina/elettrica sono state sicure protagoniste. E questa volta non più come auto speciali, di nicchia come la classica Toyota Prius e la Honda Insight, ma una copertura del mercato a 360 gradi: dalle auto di tutti giorni, come l'appena annunciata Toyota Auris, alle grandi berline di fascia premium, dalle compatte sportiveggianti come la Lexus Ct 200h alle supersportive con Ferrari e Porsche in pole position, ed è proprio qui la novità più grande.

Così mentre nella partita dell'elettrificazione è entrata anche Ford, a sfidare i generalisti come Peugeot ma soprattutto Renault, che sulle automobili "senza pistoni" ha messo sul piatto ben quattro miliardi di euro, pure le tedesche Mercedes e Bmw separano le loro tecnologie ibride, sviluppate congiuntamente per proporre anche sulle auto di categoria superiore il tandem motore elettrico/a scoppio.

La Casa bavarese, in particolare, ha svelato la concept car Serie 5 ActiveHybrid, anello di congiunzione fra lo schema full e quello Mild Hybrid. Monta un'unità da a 53 cv (erano 20 nella X6 ActiveHybrid) e permette di muovere la vettura in solo elettrico senza neppure accendere il motore a benzina.
L'obiettivo è chiaro: abbattere le emissioni medie dei veicoli, soprattutto nella marcia in città stop and go, dove i consumi vanno alle stelle, e rispettare i limiti imposti dalla Ue, sempre più restrittivi.

Un problema questo che preoccupa anche Maranello. A Ginevra, la Casa del Cavallino ha svelato la Ferrari verde, sia per il colore, volutamente opaco, della carrozzeria sia per la tecnologia tesa a ridurre consumi ed emissioni, mantenendo inalterate, anzi migliorate, le performance e le prerogative tipiche del marchio. La Hy-Kers - questo è il suo nome - è una vettura laboratorio basata sulla 599 Gtb Fiorano e serve a sperimentare soluzioni tecniche per rendere le Rosse un po' meno assetate di benzina ed emettere meno Co2.

La vettura monta un motore elettrico integrato con il cambio a doppia frizione a sette marce posto, secondo la configurazione transaxle, sul ponte posteriore. Il propulsore a combustione interna, anteriore, è il sei litri a 12 cilindri capace di erogare 620 cavalli. Un sistema digitale gestisce la ripartizione tra il benzina e l'unità elettrica che dona un surplus di potenza di quasi 110 cavalli e una coppia di 150 newton metro. Nel progetto gli ingegneri di Maranello non potevano scendere a compressi con le prestazioni, l'abitabilità, lo spazio per i bagagli né tanto meno alterare il centro di gravità, pregiudicando l'handling della vettura. Per riuscire in questo intento, le batterie agli ioni di litio sono piatte e collocate sotto il pavimento, all'interno del fondo che svolge una funzione aerodinamica. In questo modo il baricentro risulta persino più basso rispetto alla configurazione standard.

Ma non basta: come il nome Hy-Kers lascia intendere, oltre al sistema hybrid a Maranello è stata travasata la tecnologia Kers della F1. Infatti, questa verde 599 si avvale di un sofisticato sistema per il recupero dell'energia cinetica (Kers sta per Kinetic energy recovery system) che contribuisce a migliorare le perfomance ambientali.

Beninteso, le emissioni delle Rosse sicuramente non sono un problema planetario: sono poche e fanno pochi chilometri. Porsche, che fa tutt'altri volumi e di conseguenza le sue auto immettono molta più Co2 in atmosfera, è avanti nella strada dell'ibrido. Da una parte sperimenta tecnologie di frontiera sulla 911 GT3 R Hybrid, prima vettura da corsa ibrida spinta da un motore a benzina e da due elettrici, e dall'altra si prepara a portare nelle concessionarie la super Suv Cayenne S ibridizzata (una sorta di gemella diversa della Vw Touareg) e punta a su questa architettura anche per la quattro porte Panamera. Nel tripudio di ibride un posto d'onore lo hanno conquistato la Infiniti M Hybrid, prima berlina del marchio di lusso del gruppo Nissan e prima ibrida del brand giapponese e la Honda Cr-Z, prima ibrida concepita come coupé sportiva. Interessante ma lontana dalla commercializzazione Suzuki Swift Plug-in Hybrid, ibrida e pure ricaricabile dalla rete domestica. Mentre un anticipo dell'auto di domani è dato dalla Peugeot Sr1, concep car ibrida a quattro ruote sterzanti e motrici.

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