MOTORI24
5 novembre 2009

H2Roma, la via verso l'auto a emissioni zero

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Tra presente e futuro il percorso verso l'auto a emissioni zero è giá iniziato: giá oggi 100 vetture omologate Euro5 inquinano come una sola vettura Euro 0 di vent'anni fa. Ma - aspettando lo sviluppo dell'a trazione a idrogeno - la prossima scommessa si chiama elettrico, coniugata in forma pura o in modalità ibrida. Sono questi i temi portanti dell'edizione 2009 di H2Roma, annuale appuntamento con le ultime proposte nel campo della mobilità pulita, il cui tema è quest'anno «L'auto cambia, ma chi vincerà la sfida?». Fedele alla formula collaudata che abbina dibattiti ed esperienze dirette, H2Roma - giunta all'ottava edizione - proporrá un confronto fra esperti a palazzo Pamphilj di Piazza Navona mentre all'interno del Palazzo della Cancelleria, fino a domani, 5 novembre, sarà possibile vedere e toccare con mano gli ultimi modelli che le maggiori industrie automobilistiche mondiali hanno sviluppato per abbattere le emissioni inquinanti e ridurre la dipendenza dal petrolio. «Il ruolo di H2Roma in questo scenario è chiaro: mostrare le strade tecnologiche per la realizzazione dell'obiettivo finale, favorire lo scambio di idee ed opinioni tra ricerca indipendente, industria, istituzioni» spiega Fabio Orecchini, docente universitario e coordinatore scientifico H2Roma. Energia e mobilità, aggiunge Orecchini, «sono elementi vitali per lo sviluppo economico ed il benessere della società umana. Ed oggi possono trovare equilibri un tempo impensabili e forse addirittura insperati con l'ambiente». Ma per delineare gli scenari futuri dell'auto non potevano mancare al dibattito le case automobilistiche, come Bmw, Fiat, Toyota, Mercedes e Honda che hanno illustrato i propri prodotti e le proprie strategie. «Abbiamo una presenza di prodotti ecologici dal 1972» e alla rassegna romana «presentiamo Insight, una vetture ibrida a prezzo accessibile» dichiara Alessandro Skerl, consigliere delegato Honda Automobili Italia Spa. Quanto alle risposte del mercato, Skerl spiega che sono state superiori alle aspettative ma non solo per una questione di prezzo: «c'è infatti una maggiore sensibilità alle tematiche ambientali». Una sensibilità che ha convinto la casa nipponica a rilanciare giá dal prossimo anno con la proposta della prima coupé sportiva elettrico-benzina, la CRZ, e della versione ibrida della popolare Jazz. Sull'ibrido, le case nipponiche hanno ormai accumulato un notevole know-how che, come evidenzia l'esperienza del gruppo Toyota-Lexus, forte di 1,9 milioni di unità già vendute e di una gamma completa, si traduce in un evidente vantaggio commerciale. Ad H2Roma Andrea Saccone, Direttore dei Servizi Tecnici Post Vendita Toyota Motor Italia, ha ripercorso il cammino di questa tecnologia, che trova nella nuova Prius - di cui è stata appena lanciata la terza generazione - la sua espressione più efficace con emissioni ridotte fino al livello record di soli 89 g/km di CO2. Un altro marchio giapponese che scommette sulla mobilità verde è Mitsubishi che ha colto l'occasione della rassegna romana per presentare la i-MIEV, modello giá in produzione a emissioni zero durante la guida. Già in vendita sul mercato nipponico, la i-MIEV - che arriverà in Europa nel secondo semestre del 2010 - è stata presentata da Isao Torii, presidente del settore ricerca e sviluppo di Mitsubishi Motor Europe, che ha sottolineato le innovazioni tecnologiche (dal triplo sistema di ricarica alla batteria agli ioni di litio ad alta densità) che hanno permesso alla city-car di ottenere risultati ideali per un utilizzo quotidiano di commuting, grazie all'autonomia di 160 km.

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