MOTORI24
9 novembre 2009

L'ibrido Bmw parte dalla 7

di Massimo Mambretti
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La via Bmw verso una mobilità più rispettosa dell'ambiente si chiama EfficientDynamics e prevede vari passaggi. Quello attuale riguarda le versioni ibride. La prima a scendere in campo è la ActiveHybrid 7, precedendo di pochissimo l'analoga X6. Stessa denominazione per due modelli concettualmente differenti: mild-hybrid l'ammiraglia, full-hybrid la X6.
La ActiveHybrid 7 – disponibile da aprile anche nella variante passo lungo (5,21 m) da 119.200 euro – costa 112.500 euro ed eredita dalla 750i il V8 a iniezione diretta di benzina TwinPower Turbo (con 449 anziché 407 Cv) abbinato al cambio automatico-sequenziale a otto marce. Lo supporta un'unità elettrica da 20 Cv con 210 Nm di coppia, situata fra il motore termico e il cambio, alimentata da una batteria agli ioni di litio collocata in un box refrigerato sistemato, anche per ragioni di sicurezza, nel bagagliaio. L'interazione fra le due unità genera complessivamente 465 Cv e una coppia di 700 Nm. E se da un lato imprime a questa limousine prestazioni da vera sportiva, dall'altro consente di percorrere in media 10,6 km con un litro di benzina emettendo 219 g/km di CO2: numeri sorprendenti per una vettura così esuberante.
Discretamente connotata dalle scritte ActiveHybrid sui montanti posteriori del padiglione e sulla coda, dai cerchi da 19" disegnati per ottimizzare l'aerodinamica e, volendo, da un'esclusiva tinta per la carrozzeria, questa Serie 7 conserva l'aspetto elegante e ricercato delle versioni convenzionali.
Inoltre non impone sacrifici sul fronte della funzionalità, poiché lo spazio occupato dalla batteria non altera più di tanto la notevole capacità del bagagliaio. E nel lussuoso abitacolo gli elementi che tradiscono la sua vera natura sono disseminati nella strumentazione. In quella principale un indicatore visualizza le fasi di ricarica della batteria, mentre nel display centrale si possono impostare schermate che mostrano come sta lavorando il sistema propulsivo.
Eccellenti la forma atletica e il comfort, mentre il sinergico e inavvertibile lavoro dei due motori assicura un'erogazione fluida e consistente in ogni situazione. Il motore elettrico supporta quello termico nelle fasi di spunto sino a 3.500 giri, mentre in situazioni più tranquille fornisce coppia supplementare per alleggerire il lavoro del V8, favorendo il contenimento dei consumi. Ai fini della guidabilità appare ininfluente l'attività della funzione Start/Stop che in caso di sosta spegne e riaccende dolcemente il propulsore a benzina.

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