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				FOTO: In 18 mesi in Italia le polizze contro furto e incendio calano del 20%
23 giugno 2011

In 18 mesi in Italia le polizze contro furto e incendio calano del 20%

In Italia, nel luglio 2009, il 32,9% dei preventivi di assicurazione prevedeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all'11%. Il dato lo fornisce Facile.it, il comparatore di polizze Rc, mutui, prestiti e conti correnti, che ha analizzato circa 800mila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi. La causa principale di questo trend sta probabilmente nelle strategie dei rivenditori, che spesso offrono una copertura assicurazione, e soprattutto nell'aumento dei premi di RC auto e moto (secondo Federconsumatori incremento annuo del 12%) che spinge gli italiani, già oppressi dalla crisi economica, a tagliare le cosiddette "coperture aggiuntive". Un errore, soprattutto se si considera che il taglio è di appena un euro al giorno, una scelta ancor più incomprensibile se ci si trova di fronte all'assicurazione di un'auto nuova o che si sta ancora pagando. Tutto questo avviene in un contesto che registra negli ultimi anni una drastica diminuzione dei furti d'auto, un buon meno 20% negli ultimi 18 mesi, dovuta in massima parte alla diffusione di tecnologie antifurto come l'immobilizer, gli impianti di localizzazione, ma anche e ancora alcuni antifurti meccanici che hanno il pregio se non altro di "rubare tempo" all'azione del ladro. Nonostante tutto, però, i furti d'auto sono ancora un numero elevato, oltre 124 mila nel 2010, un "mercato" florido, eppure sono sempre meno gli italiani che assicurano la propria auto contro il furto. Una strategia poco oculata, quella del consumatore, soprattutto se ha ancora delle rate da saldare: il rischio è di pagare per un veicolo che non possiede più. Com'è ovvio, sono le regioni in cui la RC auto in generale, e la copertura assicurativa per furto e incendio in particolare, costano di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Puglia e in Campania, regioni dove i premi assicurativi sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta. Ma anche dove la gente tira meno la cinghia, si registra un calo significativo della RC Auto. Come in Lombardia, dove a luglio 2009 il 48,8% si assicurava per furto e incendio, oggi lo fa appena il 22.14 per cento.


Percentuale di quanti richiedono anche l'assicurazione Furto e Incendio sul totale delle richieste di RC provenienti dalle Regioni.
Lombardia 22,14%
Piemonte 19,40%
Lazio 16,72%
Liguria 14,55%
Valle d'Aosta 13,45%
Veneto 11,36%
Emilia-Romagna 11,08%
Abruzzo 10,41%
Friuli-Venezia Giulia 9,61%
Trentino-Alto Adige 8,85%
Umbria 8,53%
Toscana 8,42%
Molise 8,41%
Sardegna 8,30%
Marche 6,32%
Sicilia 4,75%
Basilicata 4,72%
Calabria 2,99%
Puglia 1,71%
Campania 1,06%
Fonte: Facile.it

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