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17 febbraio 2010

Toyota resta nella bufera e rischia richiami anche sulla Corolla

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Nuove misure qualità,ma presidente glissa audizione Congresso Usa Toyota stenta a cavarsi fuori dalla bufera, scatenata dai giganteschi richiami in officina di milioni di vetture in tutto il mondo a causa di diverse problematiche. Oggi il gruppo giapponese, che dallo scorso anno è diventato primo produttore mondiale di auto, ha annunciato nuovi interventi per migliorare qualità e affidablità, aspetti che fino a poco tempo fa rappresentavano un punto di forza del marchio, ma ora sono messi in seria discussione. Ma intanto ha anche riferito che sta studiando un altro, ennesimo possibile richiamo per un altro problema, stavolta allo sterzo della Corolla, vettura di media tra i sui modelli di maggior successo. E nel frattempo, ribadendo le scuse per i precedenti richiami, la società ha precisato che il presidente Akio Toyota non si recherà di fronte al Congresso Usa il prossimo 24 febbraio. Le autorità statunitensi hanno i riflettori puntati sul caso, dopo che il loro mercato è il maggiormente colpito dai richiami di Toyota, che nelle ultime settimane hanno segnato un drastico allargamento a tutte le regioni mondiali. Ci sono potenziali problemi ad acceleratore e tappetini che coinvolgono circa 8 milioni e mezzo di vetture in tutto il mondo, di cui 1,8 milioni in Europa su otto modelli, e su cui i dati finora raccolti dalle autorità Usa stimano 34 casi presunti di vittime dovuti a questi difetti dal 2000 ad oggi. A questi si sono aggiunti richiami per oltre 400.000 Prius in tutto il mondo per problemi ai freni. Ora rischia di scoppiare un nuovo caso sulla Corolla: il responsabile dei controlli sulla qualità del gruppo, Shinichi Sasaki, ha riferito che si stanno prendendo in seria considerazione le segnalazioni di problematiche sullo sterzo.
Non è ancora chiara quale sia la causa alla base della possibile problematica alla sterzo della Corolla, potrebbe dipendere dalle ruote o dal sistema di servosterzo, ha precisato Sasaki. I guidatori potrebbero avvertire una eccessiva resistenza alle manovre, e il dirigente ha precisato che finora le segnalazioni sono state inferiori a 100 casi. Non è ancora chiaro se si procederà a richiami in officina, ha aggiunto, ma il gruppo si attrezza studiando anche questa ipotesi. Sempre oggi il presidente Toyoda, erede del fondatore del casa automobilistica, ha tenuto la sua terza conferenza stampa in pochi giorni. La mancata audizione negli Usa, ha affermato, dipende dalla volontà di concentrarsi sul miglioramento della qualità a livello globale. Il manager ripone la massima fiducia nei dirigenti della divisione americana, e di fronte al Congresso si presenterà il direttore del mercato nord americano, Yoshimi Inaba. In ogni caso Toyoda conta di recarsi a sua volta negli Usa a marzo. Intanto Toyota intende approntare un miglior sistema di allerta sulle segnalazioni di possibili problemi da parte dei clienti. Inoltre nei modelli futuri vuole allestire un sistema di cut-off del propulsore che scatterà quando si tengono premuti contemporaneamente acceleratore e freni. Toyoda ha anche deciso di creare una task foce responsabile della qualità e ha ribadito la piena disponibilità del gruppo a collaborare con le autorità Usa.
La filiale italiana ha fatto il punto della situazione richiami nel nostro Paese e si è posta l'obiettivo di concludere l'operazione entro otto settimane. All'azione sono interessati quasi tutti i modelli in listino – per 260mila si tratta di una verifica al pedale dell'acceleratore che richiede 30 minuti, mentre per 2.500 Prius della riprogrammazione della centralina dell'ABS che viene effettuata in 40 minuti – i cui proprietari vengono raggiunti in questi giorni da una comunicazione spedita tramite servizio corriere espresso, per accelerare e monitorare l'iter, con l'invito a recarsi presso l'officina più vicina. Inoltre, informazioni si possono attingere sia sul sito web toyota.it sia chiamando il numero verde 800869682 della Toyota Motor Italia, attivo 7 giorni su 7 al pari di tutti i centri d'assistenza presenti sul nostro territorio.
Toyota intende «gestire entro la fine di luglio il 90% dei clienti interessati ai richiami in Europa». Lo ha affermato nel corso della presentazione internazionale della nuova Toyota Auris il direttore europeo della comunicazione prodotto e del marketing Fabio Capano, aggiungendo che «per la fine della settimana saranno arrivate, presso i circa 3.200 concessionari europei, più del 70% delle parti necessarie a coprire l'intero fabbisogno della campagna di richiamo». Un quantitativo che consentirà all'intera organizzazione europea «di gestire senza problemi fino a 50 mila interventi giornalieri», che è il numero che Toyota si aspetta in Europa «quando la campagna di richiami raggiungerà il suo picco». Capano ha spiegato che per quanto riguarda la Prius l'intervento riguarda «una semplice riprogrammazione della centralina dell'Abs». «Tutti i nostri concessionari - ha aggiunto - hanno già ricevuto il nuovo software e hanno iniziato l'aggiornamento». La campagna di richiamo che riguarda il pedale dell'acceleratore è invece «più complessa dal punto di vista della logistica». «Il processo di sviluppo della specifica componente necessaria per l'aggiornamento - ha precisato il direttore europeo della comunicazione Toyota - è terminato il primo febbraio. Dopo di che siamo entrati immediatamente nella fase di produzione, che sta avvenendo al ritmo di 90 mila pezzi al giorno». La distribuzione ai concessionari europei sta avvenendo attraverso la rete logistica di Toyota «e a tutt'oggi - ha precisato Capano - possiamo dire che tutti i 3.200 concessionari sono stati messi nella condizione di iniziare gli interventi a partire dal 10 febbraio». Data in cui è stata effettuata la comunicazione ufficiale alle varie autorità locali europee e che Toyota si era posta da subito come obiettivo per essere in grado di effettuare il primo intervento. «Dal 5 febbraio tutti i concessionari hanno ricevuto la lista completa delle vetture interessate al richiamo, insieme alla descrizione dettagliata dell'intervento. Nei giorni successivi è stato addestrato tutto il personale tecnico e in parallelo - ha spiegato Capano - sono partite le lettere individuali ai nostri clienti».
Inoltre Toyota «ha ulteriormente intensificato le attività dei call center', che oggi operano dove necessario 7 giorni su 7». Per le vetture che si trovano nei centri logistici locali, invece, Toyota ha messo a punto una procedura parallela che ha previsto l'utilizzo di tecnici specializzati (70 di cui 20 venuti dal Giappone) che provengono direttamente dalle fabbriche europee della casa e che, ha concluso Capano, «saranno in grado di completare l'aggiornamento al più tardi entro la fine di marzo». o. (m. mamb.)

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