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Pensi all'autodromo di Monza e ti vengono in mente foto ingiallite di un passato glorioso e ricordi ancora freschi di un mondiale appena concluso. Eppure Monza non è solo pista e rombo di motori, ma è da sempre un luogo di aggregazione di persone e di idee. Dove si fa ricerca, il più delle volte esasperata, vista la materia del contendere. Soluzioni pret-à-porter che nascono in pista e si trasferiscono sulle strade normali. Al centro, naturalmente, la sicurezza. Alcuni esempi? A Monza fu installato nel 1955 il primo guardrail d'Europa, successivamente modificato nel profilo, su scala mondiale, a seguito delle indicazioni fornite dall'autodromo brianzolo. Ma non è tutto: qui si sono sviluppate tecnologie che hanno fatto il giro del mondo: l'asfalto drenante/autopulente, i sistemi ad assorbimento di energia, i transponder in radio frequenza per la gestione del timing. Il casco è un concentrato di tecnologia: sistema di rilevamento Gps, trasmissione Gprs, bluetooth e radiofrequenza, batteria al litio con un'autonomia di 12 ore (in futuro sono previste celle solari), accelerometro a 3 assi. Tutto questo permette di tracciare il percorso della moto, di notificare la posizione non solo alla centrale operativa, ma anche a numeri di cellulari e a siti web preimpostati. E la privacy? "Pienamente salvaguardata, la tecnologia non è invasiva, il fine è quello di salvare vite umane", risponde Beghella. Questo non toglie che il dispositivo possa essere utilizzato, per scelta dell'utente, a fini di controllo, per esempio da parte di genitori particolarmente ansiosi..Il casco si basa su servizi di sicurezza manuali e automatici. Le funzioni principali sono tre. La funzione di emergenza automatica permette, grazie all'accelerometro, la gestione della funzione"uomo a terra". In caso di anomalie dei parametri di riferimento, come inclinazione e urto, viene inviata una chiamata di emergenza verso la centrale operativa 24x24x365 (118, polizia stradale,..). A sua volta, la centrale attiva una chiamata all'utente per attivare le procedure di soccorso. In caso di mancata risposta da parte del motociclista, la procedura di soccorso sarà automatica. La funzione e.call permette, attraverso la semplice pressione di un tasto, di inoltrare una chiamata vocale alla centrale. L'operatore di centrale rileva la posizione Gps e fornisce all'utente i servizi richiesti. La funzione di panico viene anch'essa attivata premendo un pulsante. la presenza dell'accelerometro permette la © RIPRODUZIONE RISERVATA
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