Apre i battenti al New China International Exhibition Center di Pechino dal 23 al 2 maggio (i primi due giorni sono dedicati alla stampa) l'edizione numero 11 di Auto China, il salone dell'auto internazionale. Biennale, si rincorre ad anni alterni con il Salone di Shangai. Un piccolo grande classico, che non può vantare le storie gloriose (e qualche volta polverose) di tanti saloni europei e americani, ma che si impone per il crescente numero di espositori e di visitatori. Un fatto normale, per un paese che tira come una locomotiva, dove la popolazione sta scoprendo agi e benessere fino a un paio di decenni fa sconosciuti.
Non a caso, il mercato cinese dell'auto dal 2006 è stabilmente il secondo al mondo: nel 2006 erano stati 7,2 milioni i veicoli venduti, e nel 2009 più di 11 milioni con una crescita del 17,3% rispetto al 2008. Tutto questo mentre sui mercati occidentali il mercato dell'auto viveva uno dei periodi più critici della sua storia. E in Cina le potenzialità di crescita sono ancora molto forti, visto che su cento abitanti "solo" dodici possiedono un'auto. Una grande opportunità per i produttori stranieri, che sui mercati emergenti contano per riconquistare quote e aggiustare bilanci. Negli ultimi anni, in Cina c'è stato un proliferare di aperture di aziende straniere e locali, dedicate alla produzione di parti e componenti, e costruttori cinesi di auto chiavi in mano che, seppur in modo ancora molto embrionale, cominciano ad affacciarsi all'estero.
Inoltre, grandi le opportunità per i motori ecologici offerte dalle normative sempre più stringenti che il paese sta dandosi in materia di ambiente e sicurezza. Per questo al Salone è particolarmente nutrita la partecipazione di vetture green. In questo quadro, il salone di Pechino assume il ruolo di punto-e-a-capo della situazione del mercato, dello stato delle tecnologie, e delle collaborazioni Cina-resto del mondo. Gli organizzatori si dicono sicuri di superare i numeri dell'edizione del 2008, quando registrarono la presenza di 680 mila visitatori, 2000 espositori, 890 modelli di auto esposti, sette prime mondiali, più di 11 mila giornalisti da tutto il mondo.
Vediamo in rapida successione qualcuna delle novità annunciate, tra cui spiccano non poche eccentricità a cui da sempre ci ha abituato la kermesse pechinese. La casa torinese è presente con le varianti con brand Zotye di Fiat Palio e Siena. Zotye è una casa cinese che compra da qualche tempo le licenze produttive di modelli Fiat non più attuali. Al salone presenta Fiat Palio e Siena, ribattezzate rispettivamente Zotye Lang Jie e Zotye Lang Jun.
Attesa per la Volkswagen Phaeton, completamente aggiornata nella mascherina a sviluppo orizzontale, nella tecnologia Led utilizzata per i fanali e il reparto motori, il V6 a benzina sovralimentato. La Shangai Volkswagen presenta la nuova Volkswagen Lavida, un prototipo elettrico basato sulla gamma di serie della omonima vettura. Da segnalare anche il restyling della Maybach, il marchio di lusso della Daimler. Occasione per la nuova Bertone di presentarsi al mercato cinese come centro stile ma anche come azienda a servizio completo, con la concept car Alfa Romeo Pandion, che celebra i 100 anni del biscione. L'ultima evoluzione del design Mercedes è l'inedita Shooting Break concept, le cui forme si avvicinano sempre di più a un possibile modello di serie, nella particolare configurazione station wagon sportiva a 5 porte.
La cinese Geely, che con la recente acquisizione di Volvo fa una salto tecnologico in avanti di 15 anni, presenta una versione rivista della limousine cinese, a suo tempo saltata alla ribalta delle cronache per la sua forte somiglianza con la Rolls Royce Phantom. Oggi, fatti restyiling e design propri, la macchina, che si colloca nella gamma di lusso "Emgrand" appare più dotata di una sua originalità, con un frontale dominato da una griglia ovale e sovradimensionata. La vera novità di Geely è il suv Emgrand Ex8, spinto da un 2.4 benzina aspirato. Geely mostra anche anche alcune concept car.
Due di esse, la EK1 e la EK2 sono realizzate su base Gleagle GC2-RV e propongono due soluzioni diverse per l'auto elettrica. Impegnate nel "green" anche altre cinesi: la Brilliance, che porta la elettrica AO, una concept car a emissioni zero, e la Iat che presenta tre prototipi a propulsione elettrica, sviluppati in collaborazione col produttore giapponese di accumulatori Enax. Debutto cinese per la nuova Audi A8 L, una berlina di rappresentanza elegante e multimediale grazie ad una consolle di infotainment davvero all'avanguardia.
Versioni entry level, della serie GT le Porsche Panamera e Panamera 4, motori V6 da 3,6 litri di nuova concezione, con iniezione diretta, potenza di 220 kW (300 cv), coppia massima di 400 Nm. Saic presenta la Ye Zi Concept, un prototipo che dichiara un valore di emissioni negativo; il nome cinese significa foglia e proprio a questa forma si ispira la curiosa carrozzeria.