MOTORI24
22 aprile 2010

Bmw, gli stabilimenti cinesi si allargano e si preparano a ospitare l'X1

di Claudia La Via
Norbert Reithofer, numero uno di Bmw (Afp)
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Grandi progetti in Cina per Bmw. Dopo la firma, lo scorso novembre, del protocollo di intesa per la costruzione di un secondo stabilimento di produzione a Shenyang, ora la Casa bavarese, grazie alla joint venture con Brilliance Auto, sarebbe pronta a "trasferire" in estremo Oriente anche l'assemblaggio del suo nuovo piccolo Suv X1. Il nuovo crossover tedesco sarebbe così il terzo modello assemblato in Cina, oltre alla Serie 1 e alla Serie 3.
Ad annunciarlo è stato Norbert Reithofer, numero uno di Bmw, spiegando che si tratta di una scelta strategica per ampliare la capacità produttiva in Cina fino a oltre 250mila veicoli. Un progetto ambizioso che ha già fatto mettere sul piatto un investimento di 560 milioni di euro. "Stiamo ancora valutando ma la Bmw X1 potrebbe essere uno dei nostri primi prodotti ad essere assemblato nel nuovo stabilimento", ha dichiarato Reithofer a pochi giorni dall'apertura del prossimo Salone internazionale dell'auto di Pechino. All'inizio dell'anno poi, lo stabilimento attuale aveva anche sospeso la produzione della Serie 3 per aumentare la propria capacità produttiva. Probabilmente proprio in vista dell'avvio delle linee dedicate alla X1.
Certo i presupposti ci sono tutti. Già l'anno scorso la Casa bavarese ha venduto 90mila veicoli in Cina diventando la quarta compagnia nel mercato locale. E non è un mistero che le case automobilistiche stiano puntando all'Oriente anche per ridurre la loro esposizione dalle fluttuazioni delle valute occidentali.

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