Domani al Bologna Fiere partirà con le due giornate stampa, la 35ma edizione del Motor Show, un'edizione Premium come l'ha definita Giada Michetti di GL Events, ed è dunque giunto il momento di fare il punto sulla situazione del mercato dell'auto (sono appena usciti i dati di novembre, ndr) prima dell'apertura ufficiale il 4 dicembre alla presenza del ministro Stefania Prestigiacomo.
È Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor ad analizzare la situazione italiana valutando che nel 2010 saranno immatricolate 1.955.000 automobili con un calo del 9,4% rispetto al 2009 anno in cui erano in vigore gli incentivi. "il risultato atteso per quest'anno avrebbe potuto essere anche peggiore..." ha sottolineato Quagliano se il 2010 non avesse beneficiato nel primo trimestre della "coda" degli incentivi che ha interessato per tre mesi l'immatricolazione delle auto vendute fino al 31 dicembre 2009.
Il calo previsto da Quagliano sarebbe stato ben maggiore pari a 1.840.000 targhe con un calo percentuale del 14,7% rispetto al 2009 e addirittura del 21,5% paragonato al periodo 1997-2007 (con 2.345.000 targhe per anno).
D'altro canto le famiglie ritengono peggiorata la loro situazione economica, ma in percentuale secondo l'Istat valota un aumento di quelle che credono nella ripresa passando da 50% al 43,5% il numero delle famiglie che ancora "vedono nero".
Tra i diversi Paesi al mondo, secondo i dati forniti dall'Unrae, nella positività generale con la Cina in testa, l'Europa spicca per il valore negativo delle immatricolazioni e ancora peggio va l'Italia.
Tuttavia secodo il Centro Studi Promotor le previsioni per il 2011-2014 il mercato potrebbe salire rispetto a 1.955.000 auto in assenza degli incentivi, per la necessità di sostituzione e per la presenza di nuovi modelli. Il freno è dato dal PIL che sale troppo moderatamente, mentre le Case hanno continuato ad investire e si è vista una certa ripresa del settore delle auto aziendali inoltre i costruttori hanno iniziato a tarare le loro politiche su un mercato che per alcuni anni si manterrà su livelli molto inferiori agli anni d'oro. Tenendo conto di tutti questi fattori anche in assenza di incentivi il mercato dell'auto avrà una modesta ma costante ripresa con 1,96 milioni di auto nel 2011, 2,1 milioni nel 2012, 2,2 milioni nel 2013 e 2,35 milioni nel 2014. Tornando così ai valori più alti raggiunti in passato.