MOTORI24
1 marzo 2016

Alfa Romeo Giulia, ecco la gamma diesel e benzina per «tutti»

Dopo mesi di attesa è finalmente giunto il momento di conoscere il “percorso” dell'ammiraglia del Biscione. Potenze più appetibili per il grande pubblico e unità turbodiesel, segnano il vero inizio del percorso della media italiana. Si ordina dal 15 aprile, ma i prezzi non sono noti
dal nostro inviato Mario Cianflone

				FOTO: Alfa Romeo Giulia, ecco la gamma diesel e benzina per «tutti»
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Sognare è lecito, ma poi bisogna fare i conti con la realtà dei fatti. Così, dopo mesi di attesa, la sportività di Alfa Romeo Giulia viene declinata in un formato più spendibile. Nuove motorizzazioni, nuove versioni, attente a non perdere il gusto sportivo, ma più adatte ad un pubblico di “massa”. Una massa tanto per dire, perché la vettura del Gruppo Fca ha le idee chiare quando si tratta di pubblico e papabili acquirenti. Così Ginevra diventa la vetrina perfetta per mostrarsi realmente per ciò che è e per ciò che sarà. La notizia più rilevante è che a partire dal 15 aprile la nuova Alfa Romeo Giulia verrà progressivamente commercializzata in tutti i mercati dell'area Emea.

Rispetto a quanto messo in campo dalla versione Quadrifoglio, quella capace di 510 cavalli grazie al tre litri V6 sovralimentato, i numeri espressi sono stati (ovviamente) ridimensionati. La questione più importante, quella del diesel, è demandata all'unità di 2,2 litri della famiglia Multijet. Si tratta di un propulsore interamente in alluminio, che sarà disponibile in due distinti livelli di potenza: 150 e 180 cavalli. Nel primo caso il valore di coppia si attesta intorno ai 380 nm a 1.500 giri/min, mentre nel secondo è pari a 450 Nm a 1.750 giri/min. Numeri a cui contribuisce la presenza di un turbocompressore a geometria variabile azionato elettricamente. L'Alfa Romeo Giulia turbodiesel è offerta di serie con un cambio manuale a sei marce, ma la trazione posteriore “milanese” può essere accoppiata anche ad un automatico a 8 rapporti. Trasmissione che invece fa parte del corredo standard dell'altro modello a benzina. Perché se la Quadrifoglio rappresenta il top di gamma, i seguaci degli ottani non sono poi così rari quando si guarda agli altri mercati. Ecco che Giulia mette sul piatto un due litri turbo, nuovamente in alluminio, che eroga 200 cavalli di potenza e una coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min. Tra le “chicche” di carattere tecnico, oltre la presenza del sistema elettroidraulico di attuazione delle valvole noto come MultiAir, spiccano l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar. Tutti i motori della gamma sono prodotti in Italia negli stabilimenti di Termoli (motori benzina) e Pratola Serra (motori diesel).

A proposito di gamma, la realtà di Alfa Romeo Giulia sarà formata essenzialmente da tre diverse linee di allestimento: Giulia, Super e Quadrifoglio. Quest'ultima è quella destinata al modello da 510 cavalli, distinto per una serie di specifiche non solo a livello estetico, ma sopratutto tecnico. Al di la della presenza dei sedili sportivi rivestiti in pelle ed Alcantara, del volante con tasto d'accensione rosso, oppure ancora degli inserti in fibra (sia per gli interni sia per gli esterni), è il dispositivo Torque Vectoring a fare la differenza. Si tratta di un sistema che, in “collaborazione” con il differenziale posteriore, consente di regolare separatamente la coppia su ciascuna ruota. La tecnologia di Quadrifoglio comprende pure il Bsm (Blind Spot Monitoring), la telecamera posteriore, oltre ai fari Xenon con tecnologia Afs. L'impianto frenante dedicato, dotato “eventualmente” di dischi carbo-ceramici (optional), contribuisce a realizzare la vera esperienza di guida a bordo di Alfa Romeno Giulia. Esperienza che annovera il selettore Dna Pro con modalità Race. Selettore disponibile anche sulle “altre” Giulia, ma non altrettanto evoluto.

Le varianti Giulia e Super non sono così estreme. Di fatto, i cerchi da 16 pollici che caratterizzano l'entry level della gamma Alfa Romeo non danno valore alla sportività pura e difficilmente il cliente italiano non ci metterà mano. La sicurezza sia attiva che passiva è l'elemento di spicco che lega ciascun allestimento. Ecco perché già a partire dal livello “Giulia” sono standard i sistemi di Forward Collision Warning (Fcw) con Autonomous Emergency Brake (Aeb) e riconoscimento pedone, l'Ibs (Integrated Brake System), il Lane Departure Warning (Ldw) e il cruise control con limitatore di velocità. A bordo spetta al climatizzazione bi-zona e al sistema d'infotainment Connect da 6,5” arredare l'abitacolo. La versione più evoluta, il sistema Connect 3D Nav da 8,8”, è gestito attraverso un rotary pad. Soluzione già adottata da numerosi competitor. A seconda dell'allestimento, il quadro strumenti è dotato di un display a colori da 3,5'' o 7''. La versione “Super” mette sul piatto i cerchi in lega da 17 pollici. Sono altresì previsti due pacchetti dedicati, utili ad impreziosire il “complesso” Alfa Romeo Giulia: il Pack Lusso e il Pack Sport.

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in collaborazione con MOTORNET.IT