MOTORI24
1 marzo 2011

Gpl e metano a tutto gas. E il Lingotto guida la corsa

Per Fiat oltre 100mila immatricolazioni nel 2010
di Marina Terpolilli

				FOTO: Gpl e metano a tutto gas. E il Lingotto guida la corsa
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Risparmio, beneficio ambientale, semplicità d'uso e disponibilità immediata, queste poche parole riassumono i principali vantaggi offerti oggi come ieri dal gas Gpl e metano.
Le aziende italiane, due per tutte Landi e Brc, sono leader mondiali nella produzione di impianti a gas per auto, e c'è da andarne fieri. Questi due carburanti, soprattutto in una fase delicata come questa, dovuta alla "bollente" situazione nordafricana, sono i più adatti a fronteggiare nell'immediato emergenze energetiche e ambientali: sono disponibili da subito su larga scala e già dotati di infrastrutture, come i circa 2.700 distributori di Gpl e gli 800 di metano, e di facile approvvigionamento.

«Il metano è presente nel sottosuolo in giacimenti – spiega Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi/Federchimica – mentre il Gpl ha una duplice origine: il 55% dei consumi nazionali, in tutti i suoi usi, sono di derivazione naturale, poiché viene estratto dal gas naturale per permettere la distribuzione del metano in condotta; il restante 45% è derivato dalla raffinazione del petrolio. La loro combustione produce emissioni inquinanti molto contenute, con un abbattimento pressoché totale del particolato. Il loro miglior rapporto idrogeno/carbonio rispetto ad altri carburanti, consente di abbattere le emissioni di CO2 di una autovettura a benzina in misura anche maggiore al 15 per cento».
Nel 2009 grazie agli incentivi statali sembrano essere diventati l'uovo di colombo, la soluzione ai problemi ambientali nell'automotive, ma non è andata proprio così, fermo restando la loro valenza per bassissime emissioni prodotte dalla loro combustione. L'interruzione degli incentivi per le auto con impianto montato dalla casa madre (fase II), infatti, ha dato un colpo a tutta la filiera che si era trovata dapprima a fronteggiare una richiesta inattesa (si sono raggiunti sostanziosi incrementi oltre il 300% per il Gpl e il 60% per il metano) per poi subire un'interruzione nelle richieste che ha portato a un severo ridimensionamento delle immatricolazioni: 280mila nel 2010 contro le 340mila del 2009 per il Gpl e 65mila contro le 128mila del 2009 nel metano.

Gli incentivi, tuttavia, hanno scosso il mercato dell'auto a gas che ha subìto un profondo mutamento, dal momento che molti costruttori si sono orientati per proporre vetture a gas, tanto che attualmente in listino sono proposti ben 19 modelli a metano, dei quali sette appartenenti al marchio Fiat, e ben 76 modelli a Gpl tra i quali spiccano Renault con 8 modelli e l'intero Gruppo Fiat con nove.
La Fiat è diventata la leader indiscussa non solo sul fronte del metano dove è irraggiungibile con quasi 58mila immatricolazioni sulle 62.500 registrate nel 2010, con Citroën, migliore tra le case estere a inseguire con solo 3mila pezzi targati. La casa nazionale primeggia pure sul fronte del Gpl, dove si è accaparrata circa 48mila immatricolazioni sulle 280mila del 2010 sbaragliando una agguerrita e folta concorrenza.

La casa torinese propone una vasta offerta nelle bi-fuel con 8 modelli a Gpl e sei a metano: la Panda è il modello più venduto a metano (27.800 targhe nel 2010) mentre la Grande Punto primeggia soprattutto nel Gpl (19.800 unità). Come gruppo con il marchio Lancia ha in listino 3 modelli tra i quali la Ypsilon è il più venduto a Gpl e con l'Alfa Romeo propone la Mito, sempre a Gpl.
Il crollo delle immatricolazioni delle auto con impianto in fase II, che non beneficiano più degli incentivi statali, ha coinvolto anche le "trasformazioni" in aftermarket, che hanno beneficiato dei minimi incentivi Mse esauriti in tre mesi.
«Nel 2010 le trasformazioni a Gpl sono state 105.838, quelle a metano 9.146, nel 2009 rispettivamente 159.997 e 15.082. Il calo è superiore al 30%, a dimostrazione del fatto che la presenza degli incentivi è importante» puntualizza Alessandro Tramontano, presidente del consorzio Ecogas. Un peccato, perché gli impianti di nuova generazione, soprattutto Gpl raggiungono prestazioni analoghe e alle volte anche migliori dell'alimentazione a benzina aggiungendo così al risparmio e al basso impatto ambientale quello che ogni automobilista desidera dalla propria auto, il piacere di guida.

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