Poteva mancare una proposta ActiveHybrid nella nuova famiglia della Bmw serie 5? No. E la conferma proviene anche dal salone di Ginevra dove, insieme con l'ultima nata, sfila in anteprima una serie 5 concept ActiveHybrid che si presenta con tutte le carte giuste per trasformarsi in realtà commerciale nel volgere di poco tempo. Ma se questo debutto non sorprende più di tanto, al contrario stupisce quanto porta alla ribalta. Infatti, questo modello, da un lato, rientra tra le full-hybrid al pari della muscolosa X6 ma s'inserisce in questo contesto sfruttando un'architettura che ricalca quella dell'analoga variante dell'ammiraglia di famiglia, ovvero la serie 7, che è una mild-hybrid.
La differenza tra le due concezioni d'ibridizzazione consiste nel fatto che la prima prevede anche la possibilità di marciare solo con la spinta offerta dal motore elettrico a Emissioni Zero, mentre la seconda sfrutta il lavoro dell'unità elettrica unicamente per alleggerire gli sforzi del motore termico. Così, sulla grossa X6 il modulo elettrico (in questo caso formato da due motori che sviluppano ognuno una potenza di circa 40 cv) è collocato in posizione autonoma e necessita di una rete piuttosto complessa oltre che di accumulatori di grossa taglia che sono sistemati sotto la zona di carico. Invece, sulla serie 7 è posto fra il motore termico e il cambio, sviluppa una potenza piuttosto contenuta (solo 20 cv) e richiede un accumulatore piuttosto compatto, che trova posto nel bagagliaio senza cannibalizzare troppo la volumetria.
La serie 5 ActiveHybrid è l'anello di congiunzione fra questi schemi poiché, sebbene a fronte di un incremento della potenza dell'unità elettrica sino a 53 cv, presenta un'architettura simile a quella della serie 7 ma offre anche la possibilità di muoversi senza chiamare in causa il motore a benzina. Quest'ultimo è il 6 cilindri TwinPower Turbo di 3 litri da 306 cv – lo stesso della 535i - ed è abbinato al cambio automatico a 8 rapporti. Il supporto dato dall'unità elettrica genera, secondo la casa tedesca, una riduzione dei consumi di circa il 10% rispetto a quelli della versione da cui è estrapolata la 5 ActiveHybrid. Su questo valore, che naturalmente implica anche un analogo calo delle emissioni di CO2, si riflettono tanto i positivi effetti dell'azione boost svolta durante accelerazioni e riprese e la coppia supplementare che fornisce in quelle più lineari che si traducono in un alleggerimento degli sforzi del 6 cilindri quanto quelli della marcia in modalità Emissioni Zero, che s'attiva automaticamente quando l'elettronica ravvisa parametri che ne consentono la manifestazione.
Naturalmente, non mancano gli effetti generati dalla funzione Start/Stop che nelle soste spegne e riaccende dolcemente il motore a benzina: un compito svolto dall'unità elettrica che, quindi, svolge anche i compiti del motorino d'avviamento, mentre nelle fasi di frenata assume il ruolo d'alternatore, recuperando l'energia cinetica e convertendola in elettrica per rigenerare la batteria. A tutto ciò, s'aggiunge ancora un altro fattore. Ovvero, la capacità del sistema di adattare la strategia di esercizio non solo alla situazione di guida momentanea, ma di anticipare quella futura. A questo scopo, l'elettronica valuta tempestivamente i dati che anticipano un cambiamento delle condizioni esterne o una richiesta del guidatore predisponendo i singoli componenti del sistema di propulsione e l'elettronica della vettura. Per eseguire un'analisi preventiva della situazione di guida vengono utilizzati i dati forniti dalla gestione motore e dell'assetto, così come le informazioni registrate dai sensori dei sistemi di assistenza alla guida. In più, nel calcolo vengono inclusi i dati del sistema di navigazione relativi al percorso selezionato.
In questo modo il sistema è in grado di anticipare la situazione che la vettura sta per percorrere. In base ai risultati dell'analisi, la vettura viene predisposta a utilizzare l'energia disponibile in modo efficiente, facendo uso di tutti i sistemi in modo ottimale. Se il sistema rileva, ad esempio, che la tratta che si sta per percorrere è in pendenza, già prima di raggiungerla prevede il massimo recupero dell'energia in frenata per ricaricare al meglio la batteria. Analogamente, prima di raggiungere la meta viene predisposta la ricarica completa dell'accumulatore così da rendere possibile la massima autonomia nella guida in modalità Elettrica nel luogo di destinazione. Grazie a questo sistema di gestione preventiva dell'energia, l'autonomia nella guida elettrica può aumentare del 30 per cento.