MOTORI24
02 marzo 2010

Ginevra, tutto iniziò nel 1905…

di Pino Fondati
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Gli esordi e gli anni Venti
L'avventura straordinaria del Salone di Ginevra inizia nel 1905. Fu una premier nel vero senso della parola, perché in seguito la manifestazione subì una lunga interruzione (lo scenario mondiale non aiutava…). In quella edizione lontana fu presentata la macchina nella foto, una Clément, (forse da 8/9 Hp, carburata a petrolio e alcool) casa che continuò poi la sua storia unendo al nome in ditta quello più longevo della Talbot. Iniziò allora la storia di un Salone che è una vera e propria antologia della storia dell'auto, fatta (l'elenco che segue è necessariamente incompleto) di tantissime anteprime mondiali. Prima della grande guerra, i primi modelli con avviamento elettrico e l'avvento della benzina, ma il Salone dovrà aspettare il 1924 per riaprire i battenti. Fu l'anno della Fiat 502, 4 porte, motore in linea a 4 cilindri con 1460 cc di cilindrata per 23 hp di potenza. Era a trazione posteriore e aveva un cambio a 4 rapporti manuale. Il sistema d'accensione del motore era a magnete. Raggiungeva la velocità massima di 73 km/h. Nel 1925 si vide la Opel 4/12 hhp, detta "raganella", una 4 cilindri dotata di starter elettrico e cambio a 3 velocità: costava ben 3000 marchi. L'anno dopo è la volta della Fiat 509 Sport, 4 cilindri, 990 cc su una carrozzeria ispirata dall'Alfa Romeo di Zagato. Bella e importante la Mercedes SSK, che al salone approda nel 1929, e che già svela tutta la potenza (6 cilindri, 7,1 litri 170/225 PS) che porterà il marchio tedesco, insieme all'Auto Union, a dominare le maggiori competizioni sportive dell'epoca.


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Gli anni Trenta, la guerra, la ripresa
Dell'anno dopo, è la Chrysler Cabriolet-Spider, che ben interpreta il grande successo delle decappottabili negli anni a cavallo tra i Venti e i Trenta. Era dotata di un sedile davanti e due posteriori. Nel 1932, l'Alfa Romeo presenta la 8C2300, progettata da Vittorio Jano nel 1930, una delle più famose supercar della casa italiana. 8 cilindri, propulsore da 2.300 cc di cilindrata, domina nel 1931 e nel 1932 la Targa Florio, pilota Tazio Nuvolari. L'ultima della serie, prodotta sino al 1939 e conosciuta come 8C 2900 Mille Miglia presentava un aumento della cubatura sino a 2.900 cc. Con la Citroen 7 CV facciamo un salto al 1935. Con i modelli 7 e 11 a 4 cilindri, e più tardi il 15 a 6 cilindri, Citroen lancia un'auto di massa con una monoscocca, il motore è montato su un blocco capace di assorbire i rumori. Nel 1937, arriva la mitica Topolino. Ha 4 cilindri in linea a 4 tempi, testata in alluminio, 569 cc, 13 Cv per 4000 giri/min, carburatore orizzontale Solex 22 HD, trazione posteriore, 4 marce (la 3 e la 4 sincronizzate, velocità max 85 km/h. A causa della guerra, il Salone chiude nel 1939 per riaprire dieci anni dopo, con l'edizione del 1949, alla quale partecipò, tra le altre, la 4 cilindri tedesca Bogsward Hansa. Proprio a fine 40-inizi 50 ci fu l'avvento dei pneumatici radiali e del motore a iniezione, mentre si diffuse il diesel.


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Gli anni Cinquanta
Nel 1950, al Salone approda la Fiat 1400, la prima vettura di casa Fiat ad adottare la scocca portante anziché la struttura tradizionale a telaio. Il propulsore era di 44 cv, la velocità di 120 k/h, dotata di pistoni a corsa corta in modo che dallo stesso blocco cilindrico si potesse ottenere una cilindrata di 2000 cmc semplicemente allungando la corsa dei pistoni, Nel 1953, la 1400 fu la prima vettura italiana ad adottare un motore diesel. Nel 1951, i visitatori impazzirono per la Jaguar XK 120. Con i suoi sei cilindri in linea, doppio albero a camme in testa, potente e flessibile, era buona sia per il turismo che per le competizioni. Sogno di tanti italiani del ceto medio, la Fiat la 600 fu presentata a Ginevra nel 1955. Dotata di 2 portiere (nelle prime versioni prodotte fino al maggio 1964 con apertura a vento) e con una abitabilità discreta per 4 persone, era equipaggiata con un motore di nuova progettazione, il 100, situato in posizione posteriore di 633 cc per una potenza di 21,5 cv a 4600 giri al minuto, in grado di velocità fino a 95 km/h. Nella seconda metà dei Cinquanta, la Fiat crea una nuova ammiraglia con una carrozzeria americaneggiante, all'epoca particolarmente di moda. Limitate però le rotondità, la nuova carrozzeria sfoggiava linee tese, grosse pinne e abbondanza di cromature. Novità i motori (tutti a 6 cilindri in linea con albero a camme laterale) e la sospensione anteriore a ruote indipendenti, con balestra trasversale e barre di torsione. Per il resto la vettura aveva trazione posteriore, retrotreno ad assale rigido con balestre longitudinali, freni a tamburo sulle 4 ruote, cambio manuale a 4 marce con leva al volante. Nel 1959, a Ginevra fu presentata la berlina a 4 porte, nelle versioni 1800 (1795cc, 75cv) e 2100 (2054cc, 82cv). In seguito, la gamma s'arricchì della variante Familiare, con carrozzeria giardinetta, e, prima casa in Europa, un modello station wagon di lusso per il tempo libero.


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I favolosi anni Sessanta
Il 1960 è l'anno della Lancia Flaminia GT Cabriolet Touring, elegante e raffinata. Superleggera (fatta di tubi coperti d'alluminio), motore V6 per una potenza di 140 cc e velocità di oltre 200 km orari. Nel 1961, la bella Jaguar E Type Coupé, l'anno dopo è Lancia Fulvia, il 1967 vede il debutto della Fiat Dino coupé, una vettura piuttosto nervosa col suo motore V6, 1987 cmc, 160 cv a 7200 giri/minuto. Del '62 è anche la Renault Floride. Nei vari anni, nel decennio, la Mercedes 230 SL con il tettuccio a pagoda, la Fiat 2300 Pininfarina omaggio a Losanna, la Renault 16 dal grande portabagagli, il prototipo della Ferrari Dino Berlinetta, la Fiat Dino spider con motore V6 disegnata da Pininfarina, lo stesso che firma la Ferrari 250/P6, un 3 litri derivato dalla F1. Del 1969 è Autobianchi Primula, prima auto del gruppo Fiat ad adottare la trazione anteriore e lo sterzo a cremagliera. Nello stesso anno approda a Ginevra la Peugeot 504 coupé e cabriolet.


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Gli anni Settanta
La Lamborghini presenta nel 1971 il prototipo LP 500, commercializzato poi come LP 400, 3929 di cilindrata, motore V12, 375 cv. Nello stesso anno c'è la Monteverdi Limousine, V8 da 7,2 litri, dell'omonimo costruttore svizzero su design dell'italiana Fissore. La Auto Union Audi 80, linea classica a 3 volumi, aveva 2 o 4 porte, motori 4 cilindri monoalbero in testa di 1272cc (60cv) e 1471cc (75 o 85cv). La Ford Capri, una gamma di molti modelli, dai 4 cilindri in linea a V6, capacità da 1,3 a 3 litri. Sull'onda del successo della 504, la Peugeot lancia la 604, una grande berlina 4 porte con motore V6, 2664 cc., 136 cv. Porsche 928 era un grande coupé dotato di motore V8 da 4,5 litri per 240 cv. Nell'ultima parte del decennio fanno la loro comparsa la Toyota Starlet e la Monteverdi Military, una 4x4 "sahariana".


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Gli anni Ottanta
Dell'inizio del decennio sono l'Audi Quattro, la Bentley Mulsanne turbo (vettura gran turismo con motore a V8 da 6,75 lt e 135 cv, e la Audi 100. Del 1985 è la Lancia Y10, berlina a trazione integrale da 45, 55 o 85 cv. Presenta una vasta gamma di colori interno/esterno, consentendo al cliente di metterli assieme a seconda del suo gusto personale. Volvo 480 è un coupé dall'originale carrozzeria con un enorme vano posteriore.


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Gli anni Novanta
Ricchi di novità motoristiche i dieci anni che precedono il terzo millennio. A 90 anni esatti dal lancio del primo modello, Ford presenta la sua Ford Mondeo, una media che diventa in 10 anni la grande classica del segmento delle auto di famiglia. La Audi A8 è la prima berlina dotata di piattaforma in alluminio (Audi Space Frame), per ridurre il carico di curva e ridurre il consumo di benzina. In occasione del suo 50mo anniversario, la Ferrari presenta a Ginevra la F50 caratterizzata da monoscocca fatta degli stessi materiali compositi usati nella F1. Disegnato da Pininfarina, dotato di V12 a 520 cv. La Mercedes Classe A è una delle prime monospazio compatte con una disposizione ottimale degli spazi interni, di standard l'Esp. Gli ultimi anni dei Novanta vedono protagoniste del Salone una BMW 3 Series completamente ridisegnata in 4 versioni: coupé, convertibile, touring station, berlina 5 porte. La Honda S2000 è una roadster convertibile, dotata di un motore 4 cilindri Vtec con 240 cv montato dietro l'asse anteriore. Nel decennio sono comparse anche la Renault Sofrane, la Citroen Xantia, l'Alfa Romeo Gtv e spider, la Ford Focus.


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Si entra nel terzo millennio
Scoppiettante i primi anni per le italiane. Nel 2001, al Salone viene presentata la Lancia Thesis, il cui disegno ricorda le auto storiche degli anni fra 30 e 40, e che unisce design, tecnologia e lusso tutti italiani. Motore 2.4 common rail, 185 cv, con filtro articolato, e cambio automatico a 5 velocità. La Ferrari 575 Maranello ha 5.7 lt, un motore V12, velocità max di 290 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4,3". La Lamborghini Gallardo è una bomba da 5.0 lt, motore V10 da 500 cv, velocità 309 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.2" seconds. Con la CLS, Mercedes esplora nuove nicchie di mercato combinando il charisma della coupé con il comfort della berlina: 4 porte, potente e bella esteticamente. La Peugeot 207, che comunque supera di poco i 4 metri, chiude l'evoluzione delle piccolo auto della casa francese: la 107, la 1007, la 206. Nel 2008, la Ford presenta il modello nuovo di uno dei suoi must, la Ford Fiesta, il modello più piccolo della casa, l'anno successivo la Skoda lancia Yeti, un suv compatto adatto a tutte le situazioni, con una preferenza per i tratti di montagna. Infine, la Mercedes E coupé, presentata a Ginevra l'anno scorso, che deriva dalla classe C e che rimpiazza la CLK.


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