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18 settembre 2009
Debutta Astra, l'auto del rilancio di Opel
Al salone tedesco, la casa del Lampo svela definitivamente la nuova media destinata a competere con Vw Golf e Ford focus sulle strade d'Europa
di Mario Cianflone
Al salone Francoforte Opel, con voglia di riscatto e rilancio, ha definitivamente svelato – dopo aver fatto trapelare alcune foto all'inizio dell'estate - la sua vettura più importante, quella che non si può sbagliare: la nuova Astra. È l'ultima generazione di un'auto mattatrice nel fondamentale segmento C, dove per anni si è misurata con il riferimento indiscusso, la Vokswagen Golf e anche con la best seller Ford Focus, grande protagonista delle strade europee e italiane, soprattutto con carrozzeria wagon. Per il marchio del Lampo, Astra rappresentano un terzo di tutti gli ordini, pari a un volume di quasi 500.000 unità all'anno. Insomma la classica macchina che non si può sbagliare e pertanto la casa di Rüsselsheim ha giocato le sue carte soprattutto sul fronte del design e anche della tecnologia.
La linea della nuova Astra fin dal primo sguardo è distante anni luce dalla triste stile tutto rigore e razionalità dell'ultima serie. Mostra, infatti, una siluette dinamica con una fiancata muscolosa e scolpita. Insomma Opel punta di nuovo su un design emozionale e dinamico, sulla scia della Rivale Ford che ha varato due anni fai il nuovo corso stilistico bastato sul Kinetic design: linee muscolose e sportiveggianti Molti stilemi della carrozzeria, a iniziare dalla scalfatura nella porzione inferiore delle porte, ricordano la nuova Insignia, reginetta di bellezza europea e simbolo nel nuovo corso stilistico di Opel. Anzi, il dna, anche negli interni, è proprio quello.
Il muso, però, a tratti ricorda la concorrente italiana: ovvero la Fiat Bravo, vettura che sul mercato europeo ha però inciso poco. E se il matrimonio con la torinese dovesse andare in porto, quella della nuova Astra potrebbe essere la piattaforma per le medie e per quella wagon media che Fiat ancora non ha nella sua gamma. In un certo senso la vettura è già pronta per le nozze con Fiat visto che i turbodiesel che gireranno sotto il suo cofano sono made in Powertrain. Sono frutto, infatti, del precedente - fallito - matrimonio tra il lingotto e General Motors.
Nella fattispecie, la nuova Astra conta su due unità common rail: da 1.3 e 2.0 litri con livelli di potenza che vanno da 70 kW (95 Cv) a 118 kW (160 Cv). I quattro motori a benzina da 1.4 e 1.6 litri possono contare su che vanno 74 kW/100 cv a 132 kW/180 cv. La nuova Astra non è immune la fascino del downsizing: è atteso il debutto di un turbo benzina con cilindrata di soli 1.4 capace di erogare ben 103 kW (140 Cv). Sostituisce l'attuale 1.8 aspirato, consuma meno e offre o più prestazioni. Tutti i motori sono euro cinque.
La nuova Astra cresce nelle dimensioni: è lunga adesso 4.420 millimetri e offre più spazio grazie a un passo maggiorato di 71 millimetri. Innovativo il telaio, definito dalla Casa "meccatronico" in virtù dell''interazione tra meccanica, elettronica e informatica. Tra le curiosità hi-tech spicca la telecamera in grado di riconoscere i segnali stradali e avvertire il conducente quando l'auto esce inavvertitamente dalla carreggiata.
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