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15 settembre 2009
Francoforte: debutta la Ferrari 458 Italia, berlinetta da 570 cvLa nuova Rossa presentata al Salone tedesco monta un otto cilindri a V da 4,5 litri abbinato un cambio a doppia frizione con 7 marce. Telaio e sospensioni ai vertici della tecnica. emissioni contenute per in relazione alle perfomance. Ma non chiamatela Ferrari «verde»: il suo compito è quello di regalare emozioni alla guida non di primeggiare in una gara per il risparmio di carburante.
di Mario Cianflone
![]() 570 cavalli, tutti rampanti. Prestazioni di livello assoluto che sembrano non curarsi della crisi, e della, più presunta che reale, voglia di auto green ad emissioni, pardon, emozioni zero. La "solita" linea mozzafiato, inedita ma inequivocabilmente Ferrari. Ecco la nuova Rossa. Si chiama Ferrari 458 Italia. E il nome è un omaggio al Paese oltre che alla cilindrata, 4.500 cc, e al numero dei cilindri: otto, ovviamente. Dopo le anticipazioni di questa estate la berlinetta ha debuttato al debutto al Salone Internazionale dell'auto di Francoforte
È, infatti, un modello di rottura, completamente nuovo da ogni punto di vista: gruppo motopropulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina. Si tratta di una berlinetta due posti e beneficia dell'esperienza maturata in Formula 1, come si evince ad esempio dalla precisione e immediatezza di risposta ai comandi del pilot 'esperienza derivata dalle competizioni è presente sulla 458 Italia non solo in virtù di un trasferimento puramente tecnologico, ma anche «emozionale» grazie al forte accento posto sul connubio quasi simbiotico pilota-vettura.
Il propulsore è montato in posizione posteriore-centrale e si caratterizza per l'iniezione diretta di carburante che consente prestazioni da supersportiva pur limitando le emissioni. infatti nonostante il sensibile aumento di potenza del nuovo motore rispetto ai V8 precedenti, la 458 Italia è omologata con un consumo nel ciclo Ece+Eudc di 13,7 l/100 km e un valore di emissione di CO2 pari a 320 g/km. Ma non chiamatela Ferrari «verde»: il suo compito è quello di regalare emozioni - molto forti -alla guida non di primeggiare in una gara per il risparmio di carburante.
Tuttavia, le emissioni sono contenute in relazione alle prestazioni, alla cilindrata e alla cavalleria: un segno che i tecnici hanno fatto un bel lavoro per mettere a punto la combustione, aumentare l'efficienza termodinamica e ridurre gli attriti interni al propulsore per ottenere valori di consumo inferiori alla F430, nonostante l'incremento di cilindrata e di potenza. E questo conferma che la nuova Ferrari può essere guidata tutti i giorni.
Il nuovo otto cilindri eroga 570 CV a 9000 giri/minuto e con una potenza specifica di 127 CV/litro. La coppia massima è di 540 Nm a 6000 giri/minuto, di cui più dell'80% è disponibile fin dai 3250 giri/minuto. La coppia specifica è da record: 120 Nm/litro. Prestazioni queste ottenute in virtù di un'altezza di compressione dei pistoni estremamente ridotta, tipica dei motori da competizione e che contribuisce ad ottenere un rapporto di compressione di 12,5:1. Il nuovo motore è dotato del tradizionale albero piatto.
Per quanto concerne il comparto trasmissione la nuova berlinetta del Cavallino monta il cambio F1 a doppia frizione 7 marce. Gli ingegneri sono intervenuti sulla rapportatura per meglio interpretare la curva di potenza e di coppia del nuovo motore. Il cambio è così in grado di garantire maggior coppia già dai bassi regimi e il raggiungimento della velocità massima con la marcia più alta.
Il reparto sospensione vede all'anteriore un triangoli sovrapposti e al posteriore un raffinato schema multilink che, insieme all'adozione di un rapporto di sterzo più diretto, garantisce prontezza di risposta della vettura mantenendo un comfort elevato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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