Più di 200 mila metri quadrati di superficie espositiva, oltre un milione di visitatori attesi da 130 paesi, 800 case espositrici o giù di lì, 15 mila giornalisti da tutto il mondo. Se si dovesse stabilire lo stato di salute dell'economia mondiale prendendo a parametro i numeri della 63ma edizione del Salone dell'Auto di Francoforte (Fiera di Francoforte, 19-27 settembre 2009) ci sarebbe da essere oltremodo ottimisti. E' vero che negli anni passati questa, come altre kermesse storiche (Parigi, Torino, Ginevra, Detroit,..) ha tenuto botta in barba alla crisi dell'auto che rimandava bollettini di guerra drammatici, è vero anche che qua e là si sono registrate defezioni anche di una certa importanza (a Francoforte mancano Nissan e Honda, oltre alle filiali di Gm Cadillac), ma il fatto che il salone tedesco esibisca i numeri di cui sopra in un momento in cui si registrano incoraggianti segnali di ripresa, scalda il cuore di produttori e consumatori.
Il trend dell'auto verde e del design all'insegna della "compattezza" si consolida di salone in salone, e quello di Francoforte non fa eccezione. E ci sono numerose le 4x4, le crossover, le concept, le alimentazioni alternative e le ibride, tra restyling, rivisitazioni e vere e proprie novità. Molte le anteprime annunciate. Tra le altre, la nuova Astra di Opel, il Suv compatto Bmw X1 e la X6 ibrida, Audi con A5 Sportback e Audi Q5 ibrida, Volkswagen con la Golf R e la nuova Polo Gti, la Peugeot 5008, ma si potranno vedere anche Citroen C3 e C6, la versione ibrida con doppio motore diesel-elettrico. Non manca la Porsche con l'annunciato restyling della 911 Turbo, e, più si che no, il debutto del Mini Crossover Suv, la Volvo con il restyling della C30.
Tra le italiane Alfa Romeo Milano, la riproposta della Fiat Sedici, rivista e aggiornata dal punto di vista di forma e contenuti. La grande novità della casa torinese è la nuova generazione di motori MultiAir, che si pone l'obiettivo di allungare la vita dei motori tradizionali benzina e diesel. Tra i modelli con MultiAir, l'Alfa MiTo, e Punto Evo. Una scelta a favore dell'ambiente che pone la Fiat ai vertici della ricerca green, delle basse emissioni di Co2, come conferma la classifica stilata dalla società di ricerche specializzata Jato Dynamics. Quanto detto sinora, induce a pensare che da Francoforte si levi un messaggio di fiducia nel futuro.
L'auspicio, va da sé, è che la ripresa, per quanto lenta e fragile, si consolidi nei prossimi mesi. Infine, qualche indicazione logistica. Il visitatore che sceglie di andare in auto, deve imboccare l'uscita dell'autostrada Frankfurt West/Messe, vicinissima al quartiere fieristico. Se invece decide di andarci in treno, la stazione di Francoforte dista circa 10 minuti a piedi dal polo fieristico, facilmente raggiungibile con navetta o metropolitana. Il Salone è aperto (orario: dalle 9 alle 19) al pubblico dal 19 al 27, alla stampa il 17 e il 18.
Per ulteriori informazioni: www.messefrankfurt.com; Centro Fieristico, telefono +49(0)69/7575-5000. .