È un salone che guarda al futuro (forse perché il presente non è dei più confortanti) quello che si apre giovedì a Francoforte. E il futuro disegnato dalle 82 prime mondiali annunciate dai costruttori alla 63ma edizione della Iaa è dominato dalle proposte ecologiche.
Pronta alla commercializzazione è la tecnologia che affianca all'ormai consueta parata di modelli ad alimentazione alternativa la tecnologia MultiAir: una rivoluzione tecnologica applicata ai tradizionali motori a benzina che migliora le prestazioni con un'importante riduzione di consumi ed emissioni di CO2. I primi modelli a utilizzarla saranno l'Alfa Mito e la Fiat Grande Punto. A scadenza immediata ci sono numerose proposte dei padroni di casa, orientate soprattutto al diesel pulito. Chiamato BlueMotion da Volkswagen, Clean Diesel alla Audi, Bluediesel alla Mercedes, mentre Bmw estende all'intera gamma un concetto un po' più sofisticato: quello di EfficientDynamics, etichetta che contempla una serie di interventi per migliorare l'efficienza di tutti i componenti.
Il futuro più prossimo è poi rappresentato dalla tecnologia ibrida che vede nei giapponesi i portabandiera più agguerriti. Se Honda ha disertato la rassegna, Toyota non ne fa rimpiangere l'assenza. Nello stand del numero uno mondiale figurano infatti la Auris Full Hybrid (evoluzione ibrida di un modello destinato a grandi numeri), nonché la versione Plug-in della Prius, cioè la vettura che per prima ha svelato al mondo, più di dieci anni fa, il potenziale di questa tecnologia. Consentendo di ricaricare le batterie da qualsiasi presa elettrica di casa, la Prius Plug-in promette un notevole prolungamento dell'autonomia in modalità solo elettrica e quindi a emissioni zero.
Ibrida è anche la Lf-Ch, concept car che anticipa linee e contenuti della prima compatta con cui Lexus (brand di lusso del gruppo Toyota) si prepara a sfidare, anche sulle basse emissioni, le varie Bmw Serie 1 e all'Audi A1 prossima ventura. E ibridi sono molti modelli negli stand, da quelli della Bmw con le versioni ActiveHybrid della Serie 7 e della X6, alla Mercedes che declina come ibrida plug-in una versione sperimentale dell'ammiraglia S500. Interessante la tecnologia di Peugeot, la cui concept car 3008 Hybrid4 propone l'alimentazione mista per il primo ibrido diesel al mondo, con trazione integrale generata da quattro motori elettrici, uno per ruota.
Sempre Peugeot, con la piccola Ion sviluppata in collaborazione con Mitsubishi (altra grande assente), presenta a sorpresa una vettura al 100% elettrica. E sono tanti gli stand che indicano questa strada, a cominciare da Renault, il cui presidente Carlos Ghosn presenta oggi un'intera famiglia di quattro modelli elettrici. E lo stesso Ghosn, in qualità di numero uno anche della Nissan (non presente al salone) ha da poco svelato a Yokohama la Laef, la sua prima vettura totalmente elettrica.
Opel, intanto, pur tra mille problemi guarda al futuro con un certo ottimismo grazie all'Ampera (gemella della Chevrolet Volt che arriverà nel 2010 sul mercato Usa), una berlina che dal 2011 circolerà in Europa con la tecnologia range extender: il motore elettrico muove le ruote, garantendo un'autonomia di 60 chilometri che potrà però aumentare di quasi dieci volte grazie a un piccolo motore a benzina destinato solo a fungere da generatore per ricaricare le batterie al litio.
Interessante la proposta della Mercedes, la cui BlueZero, non lontana dalla produzione di serie, può essere declinata secondo tre modalità di alimentazione: elettrica pura, range extended oppure a fuel cell a idrogeno. Anche il gruppo Volkswagen, finora piuttosto timido su questo fronte, sembra convertirsi all'elettrico con due concept car, la piccola Volkswagen Up! e la super prestazionale R8. E anche la coreana Hyundai si adegua, con una variante elettrica della sua city car i10.