All'apertura di Eicma 2011, la Casa bavarese ha tolto i veli alle sue ultime creature che segnano il suo ingresso in un settore finora regno assoluto del Tmax di Yamaha: il C 600 Sport e il C 650 GT, che saranno costruiti nello stabilimento di Berlino.
Stesso motore. Come già successo per BMW, le cifre diverse non traggano in inganno: i due scooter hanno in comune il propulsore, un bicilindrico sviluppato ex novo dalla cilindrata di 647 cc. La potenza nominale di entrambi i modelli è di 60 cv a 7.500 giri, con una coppia massima di 66 Nm, disponibile a 6mila giri. La trasmissione di potenza avviene attraverso un cambio CVT integrato (Continuously Variable Transmission, cioè trasmissione di potenza continua). Per abbassare il baricentro, il motore è stato montato in basso grazie alla bancata cilindri inclinata in avanti di 70°. L'alimentazione avviene attraverso un sistema d'iniezione elettronica, la distribuzione è a quattro valvole per cilindro comandate da 2 alberi a camme in testa. La lubrificazione è a carter secco, con doppia pompa dell'olio, il raffreddamento è a liquido. L'impianto di scarico, costruito interamente in acciaio inossidabile, soddisfa già i futuri valori limite previsti dalla norma antinquinamento Euro 4.
Stabile ma agile. L'obiettivo dei progettisti dei due scooter era combinare la stabilità in rettilineo alle alte velocità, per esempio in autostrada, con la maneggevolezza e l'ottimo feeling di guida tipici di una moto. Perciò la ciclistica del C 600 Sport e del C 650 GT punta su un telaio a doppia trave e un'unità in alluminio fucinato nella zona del supporto del forcellone. In più, il motore bicilindrico in linea funge da elemento portante, formando così un'unione particolarmente rigida, favorendo perciò la stabilità e la precisione di guida. Le sospensioni sono "motociclistiche": davanti la forcella upside-down ha steli di 40 millimetri, mentre dietro l'ammortizzatore è stato sistemato orizzontalmente sul lato sinistro, con un'escursione di 115 millimetri, valore simile alle motociclette. Come tradizione per BMW, l'impianto frenante ha l'ABS di serie, e lavora con due dischi all'anteriore e uno al posteriore da 270 mm. Fin qui le similitudini tra i due modelli. Quali sono le differenze?
Destinazione d'uso diversa. Il C 600 Sport offre una posizione di guida particolarmente attiva, grazie alla posizione di pedane, sella e manubrio. Invece, il C 650 GT privilegia la guida turistica, con una carena più protettiva ed è adatto anche per affrontare lunghi viaggi: la posizione di seduta è rilassata per pilota e passeggero, con schienale regolabile per il guidatore, manubrio più alto e pedane integrate al posto di pedane separate per il passeggero. Il C 650 GT è dotato, inoltre, di un parabrezza più grande, con regolazione elettrica (manuale su tre posizioni per il C 600 Sport), che ne aumenta la protezione contro il vento e le intemperie. Differente è anche l'altezza della sella: 810 mm sullo Sport, 780 sul GT. Inoltre, il C 600 Sport, grazie al sistema FlexCase integrato nella coda, sotto la sella, può aumentare la capienza del sottosella a scooter fermo (la base del vano scende e si appoggia sulla ruota), arrivando a ospitare due caschi. Diversi, infine, anche i colori: Cosmicblue metallizzato opaco, Titansilber metallizzato, e Saphirschwarz metallizzato per il C 600 Sport; Saphirschwarz metallizzato, Platinbronze metallizzato, e Vermilion red metallizzato per il C 650 GT.
Altre novità. Allo stand BMW, l'attenzione era tutta per i maxiscooter, ma la Casa tedesca ha portato altre novità: la R 1200 GS Rallye, la K 1300 S con pacchetto HP e la K 1300 R, oltre a una rivisitata F 800 R. La prima è una versione del GS declinata per il turismo estremo, con – tra l'altro – il sistema delle sospensioni Enduro ESA; la nuova versione della K 1300 S adotta l'assistente di cambiata HP, il terminale di scarico sportivo Akrapović, la regolazione elettronica delle sospensioni ESA II, la regolazione antislittamento ASC, il sistema di controllo pressione pneumatici RDC, le manopole riscaldate e un computer di bordo; la K 1300 R è una roadster cattivissima, e, infine, la media naked F 800 R adotta tinte e carene più aggressive.