Si è aperta oggi a Milano la 69a edizione dell'EICMA, il Salone internazionale del motociclo, che raccoglie tutte le novità e le tendenze del comparto delle due ruote. Il rispetto per l'ambiente, la sicurezza e l'alta tecnologia sono gli elementi su cui sta investendo di più un settore che, al momento, è in evidente sofferenza Nonostante il comparto dell'industria motociclistica risulti nettamente in calo in tutta l'Unione Europea, i numeri dell'EICMA, il Salone internazionale del motociclo che ha aperto oggi i battenti alla fiera di Milano, mostrano che il fermento nel settore delle due ruote a motore non manca. Sono 1462 infatti gli espositori totali presenti alla 69a edizione della manifestazione, dei quali 658 italiani e 804 provenienti da 43 Paesi diversi. L'EICMA si configura dunque come l'evento più importante del mondo per il settore delle due ruote. Il numero degli espositori è significativo, soprattutto se lo si affianca allo spazio espositivo occupato, che quest'anno si estende su 58.200 metri quadrati, per un totale di 7 padiglioni fieristici. Quattro aree speciali caratterizzano la manifestazione: Turismo su 2 Ruote, dedicato ai viaggi in moto, EICMA Custom, area riservata alla personalizzazione dei veicoli, MotoLive, che ospita all'aperto una serie di gare titolate (sono a disposizione ben 80.000 mq di spazio per le competizioni) e The Green Planet, area dedicata alla mobilità sostenibile e alle tecnologie costruttive avanzate per il rispetto dell'ambiente. Un riscontro positivo se si considera - come si è detto - il forte calo che segna il comparto delle due ruote a livello europeo. Le immatricolazioni di motocicli in Europa, secondo una recente analisi dell'ACEM (la Federazione europea di costruttori di motocicli che ha sede a Bruxelles), hanno subito nei primi nove mesi del 2011 una flessione del 9,03% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I numeri sono preoccupanti, sopratutto per l'area sud e occidentale del continente, con una contrazione vistosa di immatricolazioni: -15,6% in Italia, -15,1% in Spagna, -13% in Olanda e addirittura -16,6% in Grecia, complici naturalmente i gravi problemi economici che stanno attraversano da tempo il Paese ellenico. Un po' meglio - anche se sempre in calo - la situazione in Francia (-3,58%) e in Germania (1,57%), dati questi che tuttavia dimostrano che il settore è globalmente in sofferenza: le analisi dell'ACEM segnalano infatti che il 2011, complice la profonda crisi che l'Europa sta attraversando, chiuderà l'anno con una perdita a due cifre; una perdita che si somma a quelle del 2009 (-12,5%) e del 2010 (-13,28%), chiudendo un triennio di notevoli difficoltà complessive per il comparto. Naturalmente, vista la situazione in corso, c'è grande preoccupazione per le ricadute future sul settore per quello che riguarda l'occupazione e lo sviluppo dell'intero comparto, che rappresenta circa 150.000 posti di lavoro in Europa. La necessità di ottenere un supporto forte e duraturo da parte delle istituzioni è stato sottolineato da più parti in occasione della conferenza stampa d'inaugurazione della manifestazione, a cui hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Come dichiarato da Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma (l'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori), "l'Unione Europea può e deve fare molto per infondere fiducia nei mercati, ma soprattutto stabilire delle regole che tengano conto della reale situazione economica in cui ci troviamo. Occorre liberare le potenzialità della nostra impresa. L'industria del motociclo è parte integrante di quel tessuto che il presidente della Commissione Europea Barroso chiama economia reale. Tornare a crescere non è un sogno impossibile - ha ribadito Capelli - e chiediamo all'UE di creare le condizioni per una ripresa". L'EICMA sarà aperto al pubblico fino a domenica 13 novembre.