Ha aperto oggi i battenti la 67esima edizione del Salone della moto, quella della crisi (o, come alcuni dati annunciati oggi lascerebbero presagire, del post crisi): l'Eicma chiude il disastroso 2009, iniziato con cali nei fatturati delle aziende del settore motociclistico del 30-40 e perfino 50%. Tuttavia, durante la cerimonia di apertura del Salone, il presidente di Eicma, Guidalberto Guidi, ha annunciato che il settore chiuderà l'anno con una perdita molto inferiore, circa il 5%, grazie agli incentivi messi in campo dal governo (che peraltro hanno interessato solo i motocicli fino a 400 cc). Pesa sui padiglioni di Rho-Pero l'ombra dei due grandi assenti (Honda e Yamaha, che ha chiuso un anno sportivo esaltante tra MotoGp e Superbike), che negli anni passati occupavano metrature notevoli. Eppure, sempre Guidi, ha snocciolato alcune cifre che lasciano presagire un Salone di successo: "Parlare di 55.000 metri quadrati coperti di superficie espositiva, 1.341 marchi, 31 Paesi rappresentati e circa 100 aziende non collocate per mancanza di spazio, significa aver dato la miglior risposta alla crisi", ha detto Guidi. Il settore insomma si mette in vetrina, alla ricerca della formula giusta per uscire dalla crisi. E, a giudicare dalle novità viste oggi in anteprima, lo fa imboccando con decisione la strada dell'innovazione, coniugata con la mobilità sostenibile.
Aria pulita e tre ruote. Proprio alla mobilità sostenibile è dedicata un'intera area del salone, la "Green Planet". È un settore particolarmente "caldo". Peugeot presenta proprio a Milano il nuovo concept di scooter, l'Hybrid 3 evolution: ha un motore di 300 cc da ben 41 cv e due motori elettrici da 3 kW collegati alle ruote anteriori con i quali i cavalli salgono a 49. È il comando del gas Ride by Wire e la centralina a gestire l'erogazione della potenza. Con il risultato di consumi incredibili: 2 litri per percorrere 100 km con una velocità massima di 150 km/h. Il concept francese riprende l'idea del capostipite dei tre ruote, l'MP3 Hybrid, il primo scooter a propulsione ibrida parallela, con tecnologia a tre ruote e acceleratore Ride By Wire. Anche la Casa di Pontedera presenta all'Eicma un concept, l'USB (Urban Sport Bike) la cui propulsione è affidata a un power-pack costituito da un evoluto motore termico abbinato a una macchina elettrica installata nella ruota posteriore. Per l'USB si parla di 1,5 litri di benzina per i classici 100 km. Concept anche da Moto Guzzi, che propone la V12, interpretata in tre modi diversi, e da BMW con la splendida Concept 6.
Fermento tra gli scooter. Constatato che gli scooter hanno sostenuto le vendite di quest'anno, è proprio da questo settore che arrivano molte novità. Kymco, Piaggio, Sym, Peugeot e gli altri produttori presentano molte novità, con particolare attenzione ai consumi e alle prestazioni. Non a caso la maggior parte delle anteprime sono sotto i 400 cc: la speranza di tutti è che gli incentivi proseguano anche il prossimo anno.
In forze dal Far-Est. Sarà l'assenza dei due colossi, sarà la crescita tumultuosa della Cina e dei Paesi dell'Estremo Oriente, ma gli stand occupati da aziende cinesi, pakistane, taiwanesi eccetera sono quest'anno molto più numerosi. Alcuni espongono modelli particolari che difficilmente incontreranno il gusto di noi occidentali, ma altri dimostrano di avere le idee chiare su quello che ci piace (anche a costo di "prendere spunto" da modelli di successo). Ma è un processo a doppio senso. Il presidente di Eicma ha infatti parlato oggi dell'accordo con le autorità cinesi che si concretizzerà nel 2010 con la Fiera delle moto di Canton: "Il mercato asiatico è desideroso di comprare sogni", ha detto, "e guarda con ammirazione il bello e lo stile italiano ed europeo; è per noi motivo di grande orgoglio portare i nostri marchi in Cina". In altre parole, il motociclista italiano che storce il naso di fronte a uno scooter di uno sconosciuto marchio cinese, pensi che qualcuno a Canton sognerà davanti a una Vespa o a una Guzzi V7 Classic: anche questa è una via per uscire dalla crisi.