MOTORI24
12 gennaio 2015

Svolta ibrida per Alfa Romeo e Maserati. Fca cauta sull'auto che guida da sola

Fca apre all'ibrido plug-in. Harald Wester capo dei due marchi conferma l'evoluzione green dei futuri modelli
dal nostro inviato Mario Cianflone

				FOTO: Svolta ibrida per Alfa Romeo e Maserati. Fca cauta sull'auto che guida da sola
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Le Alfa Romeo e Maserati dei prossimi anni saranno anche ibride. Un'eresia? Roba da far storcere il naso ai puristi del mondo dei motori e agli appassionati dei due marchi sportivi italiani? Niente affatto. E per di più le Alfa Romeo e le Maserati saranno ibride plug-in, cioè capaci di marciare per qualche decina di chilometri spinte dal solo motore elettrico la cui batteria è ricaricata anche con la spina nel muro del garage o di un centralina in strada.

A confermare l'ibridizzazione del Tridente e del Biscione è Harald Wester, Chief technology Officer e numero uno di Alfa Romeo e Maserati, intervenuto al salone di Detroit.

Per Wester le ibride sono un passo obbligato nell'attuale scenario di mercato e fondamentali per rispondere alle sempre più restrittive normative per la riduzione delle emissioni di CO2. Del resto tutti dell'industria dell'automobile stanno scommettendo sulla tecnologia portata al successo da Toyota. Saranno ibridi i suv Alfa Romeo attesi per la seconda meta del 2016 e il Levante, lo sport utility di Maserati al debutto nei prossimi mesi. Del resto - spiega Wester - nell'area delle vetture premium e soprattutto in quella degli sport utility di alta gamma, il tema dell'ibrido è strategico per avere successo sui mercati globali.

Sempre al salone di Detroit, lo stesso Sergio Marchionne, numero uno di Fca, a una domanda diretta del Sole 24 Ore ha confermato che la tecnologia ibrida entrerà nelle auto del gruppo a partire da un minivan di prossima introduzione nel mercato Usa.
“Ci stiamo lavorando ha detyo Marchionne - ed entro fine anno presenteremo il nuovo monovolume per gli Us anche a propulsione ibrida. Bisogna, però, evitare di innamorarsi di tecnologie che non danno ritorni economici tali da giustificano gli ingenti investimenti sostenuti. Quando sarà il momento, però, ci saremo anche noi”.

Ma non solo, Fca guarda anche all'auto che guida da sola, ma lo fa - spiega Marchionne - con un atteggiamento prudente e teso a evitare dispendiose fughe tecnologiche in avanti.

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in collaborazione con MOTORNET.IT