MOTORI24
11 gennaio 2010

Ford Focus, svolta globale per la terza generazione

Dalla stessa fabbrica in Michigan che produce grossi "pick-up", e che già produce la nuova Fiesta, presto uscirà anche nuova serie della fortunata media Ford
di Marcello Lo Vetere

				FOTO: Ford Focus, svolta globale per la terza generazione
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E' alla terza generazione. Monterà motori "downsizing" a benzina e a gasolio dai bassi consumi e la produrranno per tutto il mondo, anche negli USA.
Appena presentata al Salone di Detroit, rappresenta una svolta epocale per Ford: unica casa americana a non avere richiesto gli aiuti economici del governo.
Per fare fronte a nuovi scenari di mercato che – anche negli USA – si stanno indirizzando verso automobili dalle dimensioni e dalle cilindrate più "umane", Ford si appresta a riconvertire una piattaforma industriale in nome del "downsizing": nuove automobili con moderni motori a benzina e a gasolio, caratterizzate da cilindrate ridotte, prestazioni brillanti e ridotte emissioni nocive. La stima produttiva è di almeno 2 milioni di vetture entro il 2012.

Apprezzata automobile del segmento C che, fino a pochi mesi, fa si sarebbe detta di gusto tipicamente europeo, la Focus è un'autentica best seller per la Ford: dal suo lancio nel 1998 è stata venduta in 9,2 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

Caratterizzata da una linea molto moderna la nuova Focus è sempre ispirata al "kinetic design" già visto sui recenti modelli Ford. Sarà disponibile nelle varianti a cinque porte e berlina a quattro porte. Da notare che - pur apprestandosi a conquistare anche il pubblico statunitense, noto per la sua predilezione sulle vetture di grandi dimensioni - la vettura ha dimensioni "europee" da comune vettura di classe media. Quello a cui non rinuncia è comunque un look moderno e dinamico, che le dona un'aria quasi da coupé anche nella versione a cinque porte, grazie al disegno spiovente del padiglione nella parte posteriore. Ulteriore grinta la trasmette la fiancata a cuneo con una marcata nervatura che corre all'altezza delle maniglie apriporta e i generosi passaruota.

Il frontale spicca per le tre grosse prese d'aria, mentre i fari ricordano quelli della Mondeo.

All'interno spicca, oltre alla nuova strumentazione, spicca la consolle centrale che può ospitare un nuovo schermo touch screen da 8 pollici che visualizza le funzioni principali della vettura. Il sistema, battezzato MyFord, è un vero e proprio pacchetto di connettività Ford SYNC di nuova generazione, che include un sofisticato sistema di controllo vocale Bluetooth per navigatore satellitare, lettori multimediali e sistemi di telefoni. Le informazioni sono visualizzate tramite due schermi LCD a colori da 4,2 pollici, uno posizionato al centro del cruscotto e l'altro all'estremità superiore della console centrale. E' disponibile anche un display touch-screen da 8 pollici nella console centrale.

I motori assicurano consumi ridoti tra il 10% e il 20% rispetto ai modelli precedenti. Si tratta di unità a benzina, turbo a iniezione diretta (DI) a quattro cilindri EcoBoost™, compresa una versione da 1,6 litri per l'Europa.Quelli a gasolio sono i Duratorq TDCi ulteriormente perfezionati.

Tra le novità al Salone di Detroit Ford ha presentato anche un inedito 2 litri, destinato al mercato USA, con sistema Ti-VCT a doppio albero a camme indipendente a fasatura variabile che spiccherà per prestazioni migliori e un maggior risparmio di carburante rispetto agli attuali propusori.

PER TUTTI I GUSTI
Modernità, assieme a downsizing, è la parola d'ordine anche sotto il cofano, con protagonisti assoluti i nuovi motori turbo a iniezione diretta di benzina EcoBoost, annunciati anche per C-Max e Grand C-Max. Queste ultime sono imparentate con la Focus pure a livello del pianale, con sospensioni posteriori tipo multilink. Per gli stakanovisti del volate è scontata la presenza dei turbodiesel TDCi, che nell'occasione dovrebbero essere aggiornati, con una riduzione dei consumi tra il 10 e il 20%. In un secondo tempo è probabile poi che l'attenzione all'ambiente si concretizzi anche nell'arrivo a catalogo di un motore elettrico. E' invece già certa la presenza nella gamma del cambio robotizzato a doppia fizione PowerShift.

Stavolta la vettura, che nella sua carriera è stata già venduta in 9,2 milioni di esemplari, rinasce per avvicinare due mondi, quello americano e quello europeo: con la nuova Focus, infatti, non ci saranno profonde differenze tra le versioni destinate alle due sponde dell'Oceano, come è stato finora, ma un unico modello, anche se declinato in due varianti, la compatta (nella prima e seconda foto) e la berlina (nella terza e quarta immagine). Sviluppata su un inedito pianale, che darà origine a dieci nuovi modelli da qui al 2012, la media Ford è cambiata parecchio rispetto alla serie attuale.

A livello estetico la "rivoluzione" si nota nel frontale che è caratterizzato da una calandra molto sottile, da prese d'aria triangolari nella parte bassa del paraurti e da rinnovati gruppi ottici. Si tratta di un'evoluzione del Kinetic design che segue lo stile inaugurato sulla monovolume C-Max. Sul posteriore, poi, la mano dei designer ha tracciato curve più rotonde e morbide "addolcendo" gli spigoli del modello del 2004.

Altre novità sotto la carrozzeria: tra tutte, una moderna generazione di motori a iniezione diretta di benzina che promette di tagliare i consumi fino al 20% rispetto a quelli attuali. Ci sono il 1.6 litri e un inedito 2 litri da 155 CV progettato per le esigenze dei clienti americani, mentre i diesel common rail saranno aggiornati. Al ricco menu si aggiunge anche un nuovo cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti.
Scelta non casuale, considerato che il modello sarà commercializzato anche negli States affiancandosi alla Fiesta (già in vendita). La nuova Focus (nella foto la versione attuale) sarà disponibile nelle varianti hatchback a cinque porte e berlina a quattro porte.

Ford, l'unica casa automobilistica americana a non aver aver chiesto e ricevuto aiuti dal governo, occuperà uno spazio il 48% maggiore rispetto al 2009, dimostrando di aver saputo approfittare delle difficoltà delle due sorelle americane per affermarsi e rafforzarsi. Quello che si aprirà a Detroit lunedì 11 sarà un Salone all'insegna delle vetture compatte, dell'ecologia e della concretezza, con pochi concept futuristici ma molti prototipi progettati per arrivare in produzione nei prossimi mesi e rispondere alle mutate richieste del mercato Usa.

E a confermare la svolta subita dall'industria automobilistica sarà anche la nutrita delegazione del Congresso, guidata dalla speaker della Camera Nancy Pelosi, che a Detroit verificherà come sono stati spesi i circa 100 miliardi di dollari dei contribuenti per salvare l'industria auto.

La nuova Ford Focus giocherà la sua partita sui mercati di tutto il mondo, compreso quello americano, dove è appena stata presentata. La sua commercializzazione è prevista a partire dalla fine di quest'anno proprio sul mercato a Stelle e Strisce, mentre arriverà in Europa solo nel 2011.

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