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				FOTO: Ferrari F12berlinetta, la nuova «rossa» dalla A alla Z
30 luglio 2012

Ferrari F12berlinetta, la nuova «rossa» dalla A alla Z

Al volante della F12berlinetta, la «stradale» della casa di Maranello più potente della sua storia. È spinta da un V12 da 740 cavalli e arriva ai 200 km orari in 8,5 secondi
di Massimo Mambretti
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Si presenta con numeri straordinari l'ultima nata di casa Ferrari, ovvero la F12berlinetta. Infatti, tocca i 340 all'ora e raggiunge i 200 orari in 8"5 passando, nel contempo, a 100 km/h in 3"1, grazie a una potenza di 740 cv che supera di 120 unità quella che metteva in campo la 599 Gtb Fiorano, con cui s'avvicenda. In compenso consuma il 30% in meno ed emette 140 g/km in meno di CO2. Insomma, risolve una delle equazioni che oggi danno i maggiori grattacapi ai progettisti, a dispetto del fatto che sia in assoluto la Ferrari da strada più potente e veloce della storia. Questo grazie alla resa del motore e al peso forma ottimale generato dalla lotta al grammo superfluo che ha implicato anche una radicale riprogettazione del più recente V12 Ferrari di 6,3 litri a iniezione diretta, tanto che a dispetto della cilindrata è differente da quello della FF.

La notizia, comunque, non è figlia unica. Dal posto guida, definito in maniera da concentrare tutti i comandi in prossimità del driver per incrementarne la concentrazione, ne affiorano altre. Come il fatto che, pur essendo dimensionalmente più compatta della 599, la F12berlinetta offre un'abitabilità identica e tale da non imporre limitazioni anche a 2 passeggeri di robusta corporatura, insieme a una zona di carico adeguata alle loro esigenze.

Le sorprese, quelle che sinora sembravano impensabili per una vettura che vanta una simile potenza. La "f" inserita nella denominazione, indubbiamente, vorrà anche dire Ferrari, ma solo dopo poco chilometri suscita la sensazione che significhi "f"acile da guidare piuttosto che "f"ruibile serenamente in ogni situazione. Il merito di questo risultato è la sintonia con cui ogni componente della vettura – dal collegamento al suolo alla prontezza di risposta del V12 e alla capacità della rete elettronica di gestire propulsore, cambio, sospensioni e sistemi di controllo della frenata nonché della trazione e stabilità – esegue il suo compito proprio come ci si attende.

Ovviamente, in funzione dei settaggi del Manettino posto sul volante: quello per i fondi a bassa aderenza, lo Sport che in questo caso è lo standard, il Race che lascia maggiore spontaneità all'espressione della cavalleria e del retrotreno sino al Ct-off e all'Esc-off, congeniali all'uso in pista poiché delegano solo a chi guida il controllo della vettura. Tra l'altro, proprio su quella di Fiorano la F12berlinetta, in mani assai esperte, ha polverizzato i record di tutte le più pimpanti Ferrari. Comprese le più recenti, come testimoniano i 3"5 in meno impiegati per completare il giro rispetto alla 599. Con la complicità anche di un baricentro basso, che già in partenza limita ai minimi termini il rollio, la F12berlinetta mette, quindi, in campo un comportamento in cui si coniugano una tenuta di strada elevatissima, reattività istantanea e affidabilità.

Sono impresse dall'equilibrio generale, dalla costante motricità, dal rigore dell'assetto (la cui taratura può anche essere modificata da molto a un po' meno rigida nei settaggi più sportivi quando le condizioni del fondo stradale non sono ottimali per migliorare la motricità) e dalla chirurgica precisione dello sterzo e permettono di sfruttare, in maniera coinvolgente e istintiva, il rendimento del V12 che libera la potenza fulmineamente, grazie anche al gran carico di coppia (690 Nm) disponibile all'80% già a partire da 2.500 giri e sino all'intervento del limitatore a quota 8.700! Il tutto accompagnato da una melodia che si sviluppa nell'arco dei regimi in maniera armoniosa ed esaltante, nonché dalla solerte puntualità con cui il cambio a doppia frizione con 7 marce esegue autonomamente o su input dei paddles al volante le variazioni di rapporto. La spontaneità con cui la F12berlinetta esegue ogni comando impartito da chi guida non si limita alle situazioni in cui è messa alla frusta ma, ed è ancora più sorprendente considerando la potenza di 740 cv e la personalità, anche in quelle di utilizzo normale nelle quali si esprime in maniera disinvolta, come fosse un'auto studiata proprio per quelle condizioni.

Certo, offre emozioni che può godere solo chi può sborsare 274mila euro, compresi 7 anni di manutenzione ( optional) esclusi. Sono tanti e tali da offrire smisurate possibilità di personalizzazione, nonché di rendere partecipe anche il passeggero di cosa combinano vettura e guidatore scegliendo il display emozionale (indica non solo i dati di navigazione ma anche la configurazione vettura) da sistemare davanti alla sua poltrona.

 
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