Con due nuovi modelli, presentati nell'arco di poche settimane l'uno dall'altro, Bmw imbocca con convinzione la via dell'ibrido, aperta un paio di anni fa dalle ActiveHybrid X6 e serie 7. Seguono il filone seguito dalla prima, ovvero quello delle ibride pure capaci di muoversi anche a emissioni zero, diverso da quello in cui si colloca la seconda che rientra fra le cosiddette mild-hybrid poiché sfrutta un elettromotore per sostenere il rendimento e, nel contempo, diminuire la "voracità" di quello termico, sempre unico artefice della propulsione. La prima delle nuove proposte ad arrivare nelle concessionarie è l'ActiveHybrid 5 che porta al debutto anche il sistema propulsivo che, tra qualche mese, spingerà anche l'analoga versione che s'inserirà nei ranghi della serie 3. Utilizza un sistema propulsivo termico ereditato dalla 535i (il 6 cilindri di 3 litri turbo e a iniezione diretta di benzina da 306 cv e la trasmissione automatica-sequenziale a 8 marce) che si abbina a un'unità elettrica da 55 cv posta all'interno della scatola del cambio e alimentata da una batteria agli ioni di litio, collocata in un box refrigerato sistemato sotto il piano di carico. L'interazione fra le due unità genera una potenza complessiva di 340 cv e una coppia di ben 450 Nm. Grazie alla modalità Eco-Pro, attivabile attraverso il Dynamic Control, il sistema garantisce la marcia a emissioni zero per 4 chilometri ad andature inferiori ai 60 orari ma sino a 160 all'ora, ogni volta che si rilascia l'acceleratore, spegne e disaccoppia il 6 cilindri per generare andature in "planata" che limitano i consumi di benzina. Nella modalità Confort, invece, le planate si manifestano solo entro gli 80 all'ora, mentre in quelle Sport e Sport+ non sono ovviamente previste. Sul fronte dell'autonomia si riflette anche l'integrazione fra l'elettronica di gestione del sistema propulsivo e il navigatore, che rientra nel ricco equipaggiamento di serie della vettura. Analizzando stile di guida e condizioni del traffico unitamente ad altri parametri, imprime al sistema propulsivo il rendimento ottimale alla situazione che si sta affrontando. La metamorfosi da cui scaturisce l'ActiveHybrid 5 non altera le prerogative che si pretendono da una grossa Bmw. Infatti, non influisce né sull'aspetto né sulla funzionalità generale della vettura (fuori si distingue dalle consanguinee solo per le specifiche scritte sui montanti posteriori del padiglione e sulla coda oltre che per i cerchi in lega con un disegno definito per ottimizzare l'aerodinamica; dentro unicamente per le specifiche videate che possono comparire nel display del navigatore che indicano cosa stanno combinando i 2 motori). Immutate altresì le doti dinamiche. Capace di raggiungere i 250 chilometri orari e di tagliare il traguardo dei 100 all'ora in 5"9 a fronte di percorrenze medie di 15,6 chilometri con un litro e di emissioni di CO2 di 149 g/km, questa ActiveHybrid è istintiva da guidare quanto le altre serie 5 grazie alle ottime doti dell'autotelaio e all'equilibrio generale. Inoltre, sia alle basse andature sia quando si forzano i ritmi il rendimento del sistema propulsivo e la perfetta scansione dei passaggi marcia del cambio (integrato dalle logiche manuale e Sport) generano risposte ai comandi dell'acceleratore sempre fluide e pronte