La nuova citycar di casa Volkswagen, ovvero la up!, arriva alla prova…vetrina. Modello importante per il marchio tedesco, si presenta in un contesto agguerrito ma senza potere contare su una clientela fidelizzata da analoghe consanguinee precedenti. Tuttavia, tra le molte frecce al suo arco pone anche una famiglia destinata a crescere rapidamente: prima con la versione a 5 porte, poi con le varianti eco-up! a Metano ed elettrica E-up!. Inoltre, all'appeal che suscita il marchio Vw apposto, bello grande, sulla carrozzeria abbina un range di prezzi che, spaziando da 10.600 a 12.600 euro, è intrigante. Poi mette in campo il fatto che le versioni destinate all'Italia, spinte solo da un nuovo 3 cilindri a benzina da 1 litro con 75 cavalli, scaturiscono dalla variante che al l'estero è la top di gamma arricchita anche dal sistema Maps+More. È un navigatore portatile, realizzato dallo specialista Navigon, che interagisce con l'elettronica della vettura per fornire informazioni di marcia e che integra il vivavoce e il lettore multimediale. Arricchisce una dotazione che include tutto ciò che riguarda sicurezza e comfort, integrabile con il sistema che arresta la vettura automaticamente quando, sotto i 30 all'ora, rileva un ostacolo e il conducente non frena. Formalmente si presenta con una linea simpatica, sebbene più razionale che emozionale in quanto frutto di uno studio di product design scaturito anche da un'ingegnosa sistemazione degli organi meccanici. Unitamente al pianale, con carreggiate e passo ampi, propizia a dispetto della lunghezza di 3,54 m anche una generosa volumetria dell'abitacolo, in grado di ospitare comodamente 4 persone, che propone un arredamento lineare caratterizzato dalla plancia verniciata e dalla compatta strumentazione che, tuttavia, tradisce visivamente come l'attenzione verso i costi – come sappiamo assai di moda di questi tempi – alla fine abbia sacrificato la presenza del comando dell'alzacristalli della portiera di destra su quella dal lato del guidatore. La razionalità del progetto, però, contagia anche la zona di carico la cui capacità (251 l) è allineata a quella dei bagagliai di vetture di taglia un po' più grossa. Una volta in movimento l'indole da perfetta cittadina della up! è messa in risalto dalle contenute dimensioni della carrozzeria, dalla leggerezza dei comandi principali che non affatica la guida nella giungla urbana, dal ridotto raggio di sterzata che facilita le manovre negli spazi ristretti e dalla capacità delle sospensioni d'incassare bene le sconnessioni del fondo stradale. La taratura dell'assetto, infatti, privilegia essenzialmente queste situazioni. Tuttavia, sulle strade extra-urbane il set-up non delude le attese a livello di comportamento né per quanto riguarda l'agilità (grazie anche alla massa e alle dimensioni contenute) né l'affidabilità, tanto più che sulla sana forma atletica della up! si riflettono sia l'ampiezza del passo che evita improvvisi nervosismi sia il buon mordente dell'impianto frenante. Grazie a questo dinamismo la up! al di fuori della città si guida istintivamente, tanto più che il rendimento del nuovo 3 cilindri by Volkswagen supporta adeguatamente questo fattore. Abbinato a un cambio meccanico a 5 marce – ma dalla prossima primavera si potrà optare anche per un robotizzato con funzione automatica – con rapporti piuttosto lunghi offre un funzionamento regolare sebbene non brioso ai regimi più bassi, ma quando si affonda l'acceleratore oltre quelli intermedi sfodera anche un certo brio: ovviamente, nei confini delineati dai numeri che mette a disposizione che, comunque, a percorrenze medie di oltre 21 chilometri con un litro contrappongono una velocità di 171 all'ora di velocità e la possibilità di raggiungere i 100 orari in 13"2. Il quadro è completato dal fatto che questa unità, diversamente da altri 3 cilindri, non tradisce il frazionamento con una tonalità insolita e infiltrando nell'abitacolo vibrazioni, a dispetto dell'assenza dei contralberi d'equilibratura.