È arrivata dove una Ferrari non è mai giunta prima. Sì, perché la FF, la rivoluzionaria Rossa che ha da poco debuttato al salone di Ginevra, è capace di cose che neanche si potevano immaginare per una creatura di Maranello. Un esempio? Correre su una strada di montagna, anche innevata per bene, con quattro persone a bordo e bagagli, senza scomporsi, con il massimo del controllo, della tenuta di strada. E ovviamente, trattandosi di una Ferrari, anche con il massimo del piacere di guida e delle emozioni. Già, la FF mica è un tranquillo suv da gita con gli sci, ma una gran turismo di razza versatile. Una Ferrari davvero unica, che va a delineare un nuovo segmento all'interno del mercato delle auto da sogno ad altissime prestazioni. Senza limiti La FF, erede della 612 Scaglietti, non è solo l'ultima incarnazione del concetto di Ferrari di supercar a dodici cilindri a motore anteriore, ma è la prima Rossa equipaggiata con una (specialissima) trazione integrale per una motricità straordinaria su ogni tipo di fondo. Senza limiti, dunque. E compromessi ce ne sono pochi anche per i passeggeri, che possono contare su quattro poltrone incredibilmente comode, su un'abitabilità inusitata per una sportiva e su bagaglio da station wagon. L'abbiamo provata in Alto Adige, nelle belle strade della Val Pusteria e della Val Badia. Saliamo a bordo e una rassicurante sensazione di comfort prende il posto dell'emozione che inevitabilmente si prova sedendosi al volante di una Rossa. Facile trovare la giusta posizione del sedile grazie alla regolazione elettrica, la sensazione è di trovarsi subito a proprio agio. Qualche minuto per interpretare i comandi sul volante, si gira la chiave, si preme il rosso pulsante di accensione e il V12 prende vita con un sound inconfondibile. A bordo Il quadro strumenti è tutto nuovo: ai lati del contagiri centrale ci sono due schermi Lcd da cinque pollici: quello di sinistra visualizza le informazioni sullo status dinamico della vettura, mentre quello di destra funge da tachimetro digitale, schermo ausiliario del navigatore e del sistema audio, nonché da schermo per le telecamere posteriori di ausilio al parcheggio. La plancia – ampia, solida e molto ben costruita, priva di sbavature troppo artigianali – culmina sulla destra con un display che, dedicato al passeggero, visualizza velocità, numero di giri e stato del manettino. Anche questo è tutto nuovo: i controlli dinamici sono ora quattro. Oltre all'esclusione dell'intelligenza di software e silicio e alle posizioni sport e comfort, ci sono anche wet per il bagnato e snow per la neve. Fin dai primi metri la vettura mette a proprio agio, lo sterzo è fantastico: si riescono a fare i tornanti girandolo pochissimo. La sensazione di tenuta di strada e stabilità è assoluta e, grazie anche al sistema di terza generazione per la gestione di beccheggio e rollio (Scm3), la Ferrarona resta piatta a vantaggio dell'assetto e anche del comfort dei passeggeri. Il lungo cofano impone di fare un po' l'occhio, ma complessivamente la visibilità è buona, così come la maneggevolezza, notevole per una macchina lunga quasi 5 metri, che in strada non si avvertono. Si può viaggiare in souplesse in un abitacolo nel quale volutamente filtrano solo le piacevoli note del concerto dei 12 cilindri oppure scatenare un mostro di potenza e tecnologia made in Maranello. Basta dare un po' di gas e la voce del V12 sale di tono in un altissimo crescendo di decibel e prestazioni entusiasmanti. Il motore da 660 cavalli ha una coppia mostruosa fin dai primissimi giri. Non c'è dubbio: pur con la trazione integrale, i quattro posti e persino il portellone, la FF è una Ferrari doc, al 100% con il Dna del Cavallino, ed è capace di prestazioni stellari (335 kmh/, 3,7 secondi da zero a cento), ma è in grado di offrire comfort di marcia e versatilità sconosciute finora ai modelli di Maranello. Si può viaggiare comodi con i bagagli per un mese di vacanza, muovendosi su ogni terreno, senza temere pioggia e neve. E a proposito di manto bianco: l'abbiamo fatta correre a 2.300 metri sulla vetta del Plan de Corones, in una pista buona solo per un gatto delle nevi. E lei non ha fatto una piega. Manettino nella inedita posizione neve/ghiaccio e giù con il gas. Lei, la FF, non si scompone: segue le traiettorie come se fosse sull'asfalto asciutto. Davvero incredibile.