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				FOTO: Opel Ampera. Al volante dell'elettrica ad autonomia estesa
20 dicembre 2010

Opel Ampera. Al volante dell'elettrica ad autonomia estesa

La vettura usa un generatore a benzina per ricaricare le batterie
di Marina Terpolilli
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Il futuro secondo Opel è elettrico, anche se le tipologie delle auto saranno diversificate, come la corrente che le alimenterà. La carta vincente, sulla quale hanno puntato per i prossimi 20 anni, è il sistema Voltec che debutta nello stesso tempo sulla Chevrolet Volt e sulla Opel Ampera, definite E-Rev (Extended-Range Elec-tric Vehicle) per la loro capacità di essere auto elettriche ad autonomia estesa. L'Ampera, come la gemella Volt, con la quale condivide praticamente tutta la meccanica, infatti, non è un'ibrida. A differenza dei veicoli ibridi che conosciamo e degli ibridi ricaricabili plug-in (con una maggiore autonomia in solo elettrico), il motore termico 1.4 a benzina presente sull'Ampera ha il compito di ricaricare la batteria e non interverrà mai fin quando questa è carica. Il suo compito, infatti, è quello di estendere l'autonomia di altri 500 chilometri oltre ai primi 60 che l'auto può percorrere ad emissioni zero. Solo dopo aver "bruciato" la metà dei 16 kWh della batteria agli ioni di litio, l'unità a benzina assume il ruolo di generatore, iniziando mantenere in carica la batteria che alimenta il motore elettrico, il solo che con il sistema Voltec, aziona le ruote. La potenza totale e la coppia (a differenza degli ibridi) è quella data dal motore elettrico e la trazione dipende esclusivamente da questo, eccetto che per una modalità di fuzionamento dove il gruppo termico va in soccorso di quello elettrico sopra i 110 km/h con batteria completamente scarica.

Il prototipo di Gm si avvale di sistemi per il recupero dell'energia in frenata . Offre performance paragonabili a quelle di una berlina premium, pur consumando come una city-car: neppure una goccia di benzina nei primi 60 chilometri, e se non si ha la possibilità di ricaricare la batteria dalla rete, nel ciclo misto arriva a soli 1,6 litri per 100 chilometri (che tiene conto però anche dei 60 km ad emissioni zero). Quando l'Ampera va in elettrico il silenzio naturalmente regna sovrano nello spazioso abitacolo dalle linee avveniristiche. Ma pure quando marcia nella modalità estesa il motore/generatore, da 75 cv (55 kW), non si sente molto, coperto dal suono del rotolamento delle ruote sull'asfalto. Durante questo primo approccio con il modello di pre-serie che sarà commercializzato a novembre del 2011, a chi lo sta prenotando fin da ora per 42.900 euro. In questo test romano abbiamo apprezzato la fluidità di marcia del sistema e l'accelerazione brillante e la rapida ripresa, ottime come in tutte le auto elettriche, e il piacere di vita a bordo per quattro persone con relativi bagagli. Il motore elettrico è alimentato dalla batteria a forma di "T", disposta lungo il tunnel centrale e longitudinalmente dietro i sedili anteriori, che si compone di 288 celle agli ioni di litio per una tensione di di 360 volt. Garantisce una notevole coppia di 370 Nm, alla quale si deve la rimarchevole accelerazione da 0 a 100 km/h in 9 secondi e nello stesso tempo la velocità massima di 161 km/h.

Le batterie, "made in GM", sono raffreddate a liquido e si differenziano da quelle comuni e ampiamente presenti sui telefonini. Hanno una capacità di 16 kWh, ma di questa ne viene utilizzata solo una metà, e si ricaricano collegate alla rete casalinga da 220 Volt e 16A, in circa 3 ore per percorrere l'autonomia dichiarata, da 40 a 80 km a seconda del "piede" e del traffico.
L'arma vincente dell'Ampera è il risparmio rispetto alle auto convenzionali. Viaggiare in elettrico, infatti, costa sei volte meno. In GM hanno calcolato che farebbe risparmiare 1.700 litri di benzina se si percorrendo 60 km al giorno, ovvero 22.000 km all'anno. Il costo per viaggiare in elettrico è pari ad 1/6 rispetto al benzina considerando il prezzo della benzina sopra 1,4 euro, e dunque il costo chilometrico potrebbe aggirarsi attorno a due centesimi di euro in solo elettrico e a 9 centesimi in modalità estesa. Risparmio, emissioni zero e nessuna ansia da "ricarica" sono gli elementi che faranno dell'Ampera (e della semi gemella Volt) la vettura ponte che probabilemnte spianerà all'auto elettrica la strada verso il successo.

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