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				FOTO: Ferrari California Hele: al volante di una rossa molto «verde»
30 novembre 2010

Ferrari California Hele: al volante di una rossa molto «verde»

di Massimo Mambretti
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La California ha tenuto a battesimo il primo motore a iniezione diretta di benzina di casa Ferrari insieme a una nutrita serie di altre novità: dal tetto retrattile elettricamente che la connota come una coupé-cabriolet – specie se si opta per la configurazione dell'abitacolo 2+ anziché Panchetta – all'architettura meccanica che propone un motore 8 cilindri posto anteriormente, dal primo cambio a doppia frizione a 7 marce sino ai quattro terminali di scarico sovrapposti anziché affiancati, suggeriti dall'esigenza di alloggiare sotto la... coda un estrattore di generose dimensioni e di ottimizzare il flusso aerodinamico sotto la vettura. Insomma, un paio d'anni fa, già per questi motivi la California poteva essere considerata un'innovatrice. Una connotazione che in questo periodo è ribadita da un'altra primizia: il pacchetto Hele (High emotion low emissions, ovvero alte emozioni e basse emissioni) destinato a imprimerle una personalità eco-amichevole. Presto estenderà il suo raggio d'azione anche su altre Ferrari per contribuire a rispettare l'obiettivo che si sono fissati a Maranello di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2012. Attualmente proposto a circa 1.000 Euro, cifra che viene spesso inglobata nel prezzo di circa 180mila Euro della vettura e che potrebbe anche non essere più richiesta nel corso del 2011, si compone di un dispositivo Stop/Start (disinseribile) e del controllo intelligente delle ventole di raffreddamento, delle pompe della benzina e dell'attività del compressore del climatizzatore, oltre che di un software di gestione del cambio che prevede specifici punti d'innesco dei passaggi marcia. Un corredino che l'ingegneria Ferrari ha sviluppato in maniera tale da non pregiudicare l'indole che si pretende da una vettura di questo marchio. Il risultato finale si traduce nella possibilità di risparmiare nell'uso cittadino sino al 23% di carburante (il 14 % nei tratti extra-urbani e il 4% in autostrada) e di ridurre le emissioni di CO2 da 299 a 270 g/km, ma anche di evitare che la superflua attività degli organi ausiliari del motore cannibalizzi inutilmente una percentuale della coppia disponibile: 49 kgm a 5.000 giri. Numeri che abbinandosi alla scuderia formata da 460 cv consentono alla California Hele di toccare sempre i 310 all'ora e di raggiungere i 100 orari in meno di 4 sec., ma a fronte di percorrenze che salgono da 7,6 a 8,9 chilometri con un litro. Alla prova dei fatti il risparmio energetico non decreta nessuna alterazione delle sensazioni che suscita guidare una Ferrari purosangue e, in questo caso, davvero camaleontica.
Una connotazione impressa non tanto dal fatto che passa da aperta a chiusa in pochi secondi per assecondare il desiderio di guidare una coupé o una cabriolet quanto dal temperamento, capace di trasformarsi da mansueto a scatenato con la massima naturalezza. In altri termini, la California Hele è un'auto facile e gradevole da guidare in città – dove la solerzia con cui lo Stop/Start effettua il suo lavoro in 230 millisecondi non inficia il confort – ma appagante come si pretende da una Ferrari quando le condizioni lo consentono. Una personalità che le deriva sia dal fatto di offrire un confort sorprendente, frutto della rigidezza dell'autotelaio e dell'accuratezza costruttiva che non lascia filtrare nessuna rumorosità parassita né a vettura aperta né chiusa, sia dalle straordinarie possibilità d'espressione del motore e dall'equilibrio generale. Impresso da una ripartizione della massa concentrata fra gli assali e distribuita per il 47% sull'avantreno e per il 53% sul retrotreno e dalle qualità dell'assetto, genera reazioni sincere e favorisce la guida istintiva e gratificante sui percorsi tortuosi. Dove il sano e redditizio dinamismo è avvantaggio anche dalla prontezza dello sterzo e dalla perfetta modulabilità del potente impianto frenante carbo-ceramico. Inoltre, sfruttando i settaggi del Manettino (che allenta o elimina completamente la vigilanza dei sistemi di controllo del dinamismo) si evitano ripercussioni sulla fluidità d'espressione della cavalleria e si può utilizzare l'acceleratore per calibrare alla perfezione le spinte del retrotreno per ottenere una forma atletica in perfetto stile Ferrari: con tanti ringraziamenti da parte del piacere di guida!

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