La Mito continua a mantenere la promessa di vetrina tecnologica di casa Alfa Romeo e, più in generale, del gruppo Fiat. Infatti, dopo avere portato al debutto i motori della serie Multiair, adesso porta alla ribalta il Tct. L'acronimo, a dispetto di quanto potrebbero suggerire le molte lettere T che vi sono incluse, non identifica una nuova interpretazione di un sistema di controllo della trazione, ma il primo cambio a doppia frizione con 6 marce made in Italy, ovvero il Twin clutch transmission. Sviluppato da Fiat Powertrain Technologies presto allargherà il suo raggio d'azione anche su altri modelli del gruppo automobilistico italiano, a partire dalla Giulietta. Intanto, al momento, è offerto a richiesta sulla Mito 1.4 TB Multiair con motore sovralimentato da 135 cv a 1.600 euro – la Progression costa 17.600 euro, la Distinctive 19.200 euro – ed è in grado, secondo la casa, di fare scendere il tempo per raggiungere i 100 orari partendo da fermo da 8,4 a 8,2 secondi, oltre che d'implementare le percorrenze medie nell'uso cittadino da 13,5 a 14,1 chilometri con un litro per contribuire insieme con lo Start/Stop a ridurre le emissioni complessive di CO2 da 129 a 126 g/km. Ma il nuovo Tct si segnala anche per la compattezza, che agevolerà l'installazione anche su modelli più piccoli della Mito, oltre che per il fatto che utilizza frizioni a secco per ridurre ai minimi termini gli attriti ed evitare un sistema forzato di lubrificazione. La sua vocazione ecologica non trascende dall'intenzione di dopare il piacere di guida. Un obiettivo a cui mira con l'interazione con il Dna by Alfa Romeo, il dispositivo che permette di settare secondo le logiche D(ynamic), N(ormal) e A(ll weather) la risposta dell'acceleratore, dello sterzo, dell'impianto frenante e del controllo della stabilità oltre che d'innestare, con la più sportiva, anche il bloccaggio elettronico del differenziale per ottimizzare la motricità e di proiettare la coppia massima da 19,4 kgm a 4.250 giri a 23,4 kgm a 1.750 giri quando si guida sportivamente. In questo caso, per di più, influisce anche sulla velocità dei passaggi marcia. Formalmente una Mito Tct si distingue da una con cambio meccanico a 5 marce solo per la presenza nell'abitacolo della leva di selezione che richiama quella delle trasmissioni automatiche e i paddles dietro al volante per l'utilizzo nella modalità manuale. E se per gli amanti della guida i paddles emanano un indiscutibile fascino, per tutti si rivelano componenti utili per guidare correttamente e per avere sempre in pugno la situazione, dato che evitano di togliere le mani del volante per cambiare. A livello pratico il connubio Multiair da 135 cv-Tct mantiene quanto promettono questi sodalizi. Infatti, pur non riflettendosi in alcun modo sull'ormai conclamato comportamento sano e affidabile della Mito, genera un temperamento più scattante e più lineare. E se il secondo si riflette positivamente anche sul comfort poiché evita qualsiasi fenomeno parassita, il primo premia le possibilità d'espressione del motore in ogni condizione di marcia. Infatti, esalta la buona elasticità originaria del 1.400 Multiair, accentua la reattività ai comandi dell'acceleratore sia nelle accelerazioni sia nelle riprese e supporta con la costanza della motricità le fasi d'allungo. Grazie anche a rapporti adeguatamente spaziati, il cambio Tct svolge quindi un'azione corroborante sul rendimento del motore poiché le fulminee e impercettibili variazioni di rapporto non interrompono mai il flusso di potenza, a prescindere che s'impieghi la logica automatica oppure la manuale con i paddles dietro il volante.