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12 luglio 2011

Italiani indisciplinati al volante, ma tutti vorrebbero più sicurezza sulle strade

Di Danilo Loda
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Un indagine svolta dalla Ispo, in collaborazione con la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale mette in evidenza un dato allarmante per quanto riguarda la disciplina degli italiani durante la guida. Il 70% degli automobilisti ammette di infrangere il codice della strada pur essendo consapevole (lo ha dichiarato oltre l'80% degli intervistati) dei rischi e delle conseguenze sociali ed economiche degli incidenti stradali. Il paradosso è che il 91% degli italiani condanna la violazione delle principali regole di convivenza civile, comprese quelle stradali.

Le infrazioni più gravi, ovvero quelle che secondo gli automobilisti intervistati possono recare danno agli altri, sono state così votate: " guidare in stato psico-fisico alterato" è in testa con il 76% come massima causa degli incidenti, mentre seguono "passare con il semaforo rosso" (60%) e "superare i limiti di velocità" (52%) quali altre cause degli incidenti più gravi. Da questa indagine nasce la nuova campagna di comunicazione della Fondazione Ania che verrà diffusa su web, stampa, radio e televisione. L'idea alla base è mettere gli automobilisti di fronte ai rischi a cui vanno incontro attraverso un parallelo tra il codice stradale e le regole che ciascuno deve seguire sulla strada con messaggi molto forti e di impatto.

Il tutto per cercare di evitare l'ecatombe che ogni anno si consuma sulle strade del nostro Paese e che supera i 4mila e 200 morti e un milione di feriti per incidenti stradali. Conclude il Presidente della Fondazione Ania Sandro Salvati –" nel 2009 si sono registrati un morto e 70 feriti ogni due ore. Oltre un milione di feriti in un anno, tra i quali 20mila invalidi gravi che vedono, in un attimo, la propria vita sconvolta. Tutto questo deve farci riflettere. Condotte di guida scorrette e sconsiderate non cambiano solo la vita di chi le mette in pratica, ma provocano danni gravi ad altri e, spesso, sono la causa di alcuni tra i più gravi delitti stradali. Il legislatore dovrebbe prendere atto che, sulla base del sondaggio Ispo, l'84% degli italiani, e in misura forte i giovani, si è dichiarato favorevole all'introduzione del "reato stradale" e, quindi, dovrebbe agire di conseguenza".

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