Sulle due ruote a motore si sommano diverse forme di incentivo, che – secondo le intenzioni – dovrebbero concorrere al risultato di un consistente rinnovo del parco di ciclomotori e motocicli circolanti.
Oltre agli incentivi di carattere nazionale, spiccano quelli predisposti dalla Regione Lombardia. Infatti è stato pubblicato un nuovo bando regionale da 3,23 milioni di euro (di cui 730mila riservati all'acquisto di veicoli elettrici) che resterà aperto fino a esaurimento fondi: i contributi partono da un minimo di 200 euro per un veicolo termico per arrivare a 2mila euro per l'elettrico, in entrambi i casi per modelli fino a 400 cc di cilindrata (superando così il limite dei 50 cc che caratterizza invece gli incentivi del ministero dell'Ambiente, esclusi i motocicli elettrici e ibridi). Stanziato anche un contributo di 80 euro per chi volesse solo rottamare un vecchio Euro 0 e Euro 1, senza acquistare un nuovo mezzo.
Le risorse lombarde sono destinate unicamente ai cittadini che risiedono in circa 500 comuni situati nelle zone più inquinate della regione, ma non si esclude che nei prossimi giorni altre amministrazioni regionali scelgano di intraprendere la stessa strada. Per conoscere nel dettaglio, comunque, come funzionano gli incentivi lombardi (importo e tipologia) è possibile consultare le schede sintetiche allegate.
Gli incentivi del ministero dell'Ambiente non sono in alcun modo cumulabili con altri finanziamenti pubblici (tanto meno quelli lombardi), fatta eccezione per i motocicli elettrici sui quali invece è possibile sommare anche l'aiuto previsto dall'ultima legge finanziaria. Quest'ultima prevede la possibilità, previa rottamazione di un motociclo o ciclomotore di categoria Euro 0 o Euro 1, di acquistare un motociclo nuovo Euro 3 (ovvero di cilindrata superiore ai 50 cc, ma con potenza massima di 60 kW) con lo sconto di 500 euro. Questa agevolazione vale per i contratti stipulati – e fatturati – dal 7 febbraio 2009 al 31 dicembre 2009, con immatricolazione eseguita entro il 31 marzo 2010 (Dl 5/2009 e circolare Aci 27 aprile 2009). In pratica su un motociclo elettrico fino a dicembre sarà possibile ottenere massimo 1.300 euro di sconto, di cui 800 dall'Ambiente e 500 dalla Finanziaria; successivamente il tetto previsto dagli ecoincentivi salirà da solo a 1.300 euro a meno che non siano rinnovati gli incentivi della Finanziaria (si veda la scheda riassuntiva). Gli incentivi lombardi, invece, sono cumulabili con quelli previsti dalla Finanziaria, e quindi chi risiede nei comuni interessati potrà di fatto sommarli.
Nel fare i conti, quindi, chi si appresta a comprare un nuovo mezzo a motore è bene che scelga quali incentivi chiedere, tenendo conto anche dei rincari sul bollo e sull'assicurazione. L'importo del primo, in particolare, è basato su tariffe stabilite a livello regionale, legate alla potenza massima del motore espressa in chilowatt e alla classe ambientale del veicolo (Euro 1, Euro 2 eccetera), consultabili sul sito dell'agenzia delle Entrate.
Se si sceglie un veicolo elettrico, però, il risparmio è garantito. I ciclomotori elettrici, infatti, sono motorini come gli altri: pagano il bollo e l'assicurazione, circolano con l'obbligo di casco, ma sono esenti dal pagamento del bollo per i primi cinque anni (articolo 20 del Dpr 39 del 5 febbraio 1953). Per questa tipologia di veicoli, inoltre, alcune compagnie di assicurazione applicano uno sconto del 50% rispetto agli equivalenti ciclomotori 50 cc a benzina. Questo sconto deriva dal provvedimento Cip numero 10 del 5 maggio 1993, anche se dal 1994 le assicurazioni non sono più vincolate dal comitato interministeriale sui prezzi e, pertanto, sono libere di applicare o meno lo sconto sulla base di quel riferimento.
A questo si aggiunge il fatto che, purtroppo, le assicurazioni sugli scooter non sono molto interessanti per le compagnie, dal momento che il premio è basso per i rischi di truffe assicurative: per questo motivo non è facile ottenere riduzioni.