Incentivi e sconti
Conviene cambiare l'auto adesso o con l'anno nuovo? Dopo le ferie, molte famiglie si stanno ponendo il problema di cambiare l'auto. E, come sempre accade nell'ultima parte dell'anno, cercano di capire se sia meglio puntare su un maggiore sconto concesso da venditori impegnati nello sprint finale verso gli obiettivi annuali oppure sul fatto di avere una vettura immatricolata dopo il 1° gennaio, che risulterà più giovane quando sarà il momento di rivenderla. In questi mesi, la scelta è complicata dagli incentivi, che sono cumulabili con gli sconti, anche se sui modelli che hanno vendite con incentivo più alte gli abbuoni sono scarsi.
Gli incentivi in corso varranno solo per i contratti firmati fino al 31 dicembre, ma come sempre non si può escludere una proroga (anche se di solito i bonus diventano più bassi). Verosimilmente, questa incertezza durerà fino all'ultimo: anticipare l'annuncio di una proroga significa far sgonfiare il mercato, visto che i potenziali acquirenti sanno di avere più tempo a disposizione. Quindi è bene riepilogare quali sono gli incentivi in vigore nel 2009 (che ricalcano in buona parte quelli in vigore a partire da ottobre 2006, ma con importi più elevati), con l'avvertenza che tutti valgono per contratti di acquisto firmati entro il 31 dicembre e a condizione che la vettura venga immatricolata entro il 31 marzo 2010. Attenzione ai modelli che hanno tempi di consegna molto lunghi, quindi: fate inserire nel contratto l'impegno del venditore a coprire lui l'incentivo in caso di ritardo o la dichiarazione che il bonus è condizione essenziale per la validità del contratto stesso).
Incentivi con rottamazione
C'è un contributo statale di 1.500 euro per l'acquisto di auto nuove con emissioni di CO2 non superiori a:
- 140 grammi/km se alimentate a benzina;
- a 130 se con motore diesel.
Il bonus scatta se si rottama un'auto (o autoveicolo a uso promiscuo, vecchia categoria nella quale venivano classificate alcune vetture sino al 1999) di classe ambientale Euro 0 (cioè, con buona approssimazione, non catalizzato) Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 (cliccare qui per verificare la classe della propria auto).
Incentivi senza rottamazione
I bonus previsti sono:
- 1.500 euro per le auto a metano, Gpl, elettriche (anche ibride) o a idrogeno (di fatto non ancora offerte sul mercato), in caso di emissioni superiori a 120 grammi per chilometro;
- 2.000 euro per i modelli a Gpl che emettono fino a 120 g/km di CO2;
- 3.500 per auto a metano, elettriche o a idrogeno che emettono meno di 120 g/km (nel caso si attestassero sui 120 g/km precisi, avrebbero diritto a 3.000 euro).
Attenzione: per le auto a gas (Gpl o metano) le agevolazioni spettano solo per i modelli omologati dal costruttore già con tale tipo di alimentazione. Sono regolarmente nei listini ufficiali anche modelli a gas non omologati, che dal punto di vista burocratico sono equiparati alle vetture già circolanti "nate" a benzina e successivamente trasformate a gas. Ci sono incentivi anche in questo caso, ma sono più bassi (650 euro per il metano e 500 per il Gpl) e soggetti a esaurimento fondi (anche se per quest'anno la dotazione dovrebbe essere sufficiente).
Consumi
Per convincere i potenziali acquirenti a cambiare auto, si dice che gli incentivi vanno a modelli con consumi particolarmente bassi, per cui si risparmierebbe rispetto alla vecchia vettura. Non sempre ciò è vero: certo, i motori moderni sono spesso più parchi di quelli delle generazioni precedenti, ma molte volte il vantaggio è annullato dall'aumento di peso (determinante soprattutto in città) e di dimensioni (in particolare, della sezione frontale per suv e monovolume, che penalizza l'aerodinamica, importante a velocità costante e non bassa).
La Guida del ministero dello Sviluppo economico fornisce indicazioni sui consumi ed è utile per fare un sommario confronto tra modelli, ma va interpretata in modo corretto: i consumi sono quelli dichiarati dalle case costruttrici, che li rilevano in un test che ha modalità standard fissate dalla Ue per concedere l'omologazione di un veicolo. Tali modalità sono irrealistiche (per esempio, prevedono accelerazioni molto più blande di quelle comuni nella guida quotidiana), per cui i consumi reali possono essere più alti anche di un buon 30%.
CO2 e inquinamento
Altro argomento forte usato con i potenziali acquirenti è quello dell'inquinamento. Di sicuro una vettura moderna inquina meno di una meno recente: col tempo, le direttive europee antinquinamento (sintetizzate dalle classi ambientali Euro) si sono fatte più severe. Ma spesso si parla anche di benefici sotto il profilo delle emissioni di CO2, che non sono inquinanti (le emette chiunque semplicemente respirando) e per questo non sono finora limitate dalla Ue (lo saranno in futuro), ma preoccupano lo stesso dal punto di vista ambientale perché concorrono all'effetto serra (per quella limitata quota che è dovuta alle auto) e per questo sono considerate anche tra le condizioni per poter fruire degli incentivi.
Riguardo alla CO2, non è detto che una vettura moderna sia meglio di una vecchia: le emissioni dipendono solo dai consumi (sono direttamente proporzionali) e dal tipo di combustibile (a pari quantità, la benzina emette meno del gasolio, anche se la situazione tende a riequilibrarsi se si considera che i motori diesel consumano meno e quindi bruciano meno combustibile). Visto che i consumi spesso non sono migliorati, non di rado le emissioni di CO2 non sono diminuite.