MOTORI24
25 maggio 2009

Multe, 12,5 milioni di contravvenzioni nel 2008

di Claudio Tucci
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Fioccano le multe per infrazioni alla Ztl, mancato rispetto delle targhe alterne, parcheggio in divieto di sosta, eccesso di velocità. Ma, anche, per patente o carta di circolazione non in regola o se si passa il semaforo con il rosso o si utilizza il telefonino, senza viva voce e auricolare, mentre si va al lavoro o si ritorna a casa. Una marea di contravvenzioni: oltre 12 milioni e mezzo, per l'esattezza 12.642.100, nel solo 2008, più 7,9% rispetto all'anno prima. Praticamente, 24 multe al minuto, 1.443 all'ora, 34.635 al giorno. I più indisciplinati, i fiorentini con 3 contravvenzioni a veicolo, mentre i più accorti sono i foggiani, con una multa ogni 5 auto.

A tracciare il bilancio delle attività dei sempre più intransigenti "pizzardoni" delle maggiori città italiane, l'Aci, nel corso della giornata di apertura del secondo Forum internazionale delle polizie locali, in scena a Riva del Garda (Tn), fino al 27 maggio, che evidenzia, ancora, come, nella graduatorie delle infrazioni più ricorrenti, figurino, anche, comportamenti estremamente pericolosi per bambini e passanti, come il mancato uso delle cinture dei seggiolini e la guida sotto l'influenza di alcol e droga.
In media, nei centri urbani, ci sono più di 12 poliziotti ogni 10mila abitanti, che elevano quasi 480 multe ciascuno «Tre incidenti su 4 - spiega il presidente dell'Aci Enrico Gelpi - avvengono in città ed è, pertanto, sulle strade urbane che deve essere rafforzato il presidio della polizia locale». Ma, attenzione, però, all'uso che si fa delle sanzioni. Le multe, secondo Gelpi, devono essere «finalizzate alla prevenzione e alla sicurezza stradale e non a incrementare i bilanci comunali».
E, ampliando lo sguardo a livello internazionale, il presidente dell'Aci punta il dito, pure, sulla mancanza di coordinazione e cooperazione tra le polizie nazionali che ostacolerebbe, dice, l'applicazione delle sanzioni a carico dei cittadini stranieri. "A Strasburgo - sottolinea - è in discussione una direttiva che limita la cooperazione internazionale solo a 4 infrazioni stradali, eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso delle cinture e passaggio con il semaforo rosso, che sono ritenute quelle maggiormente pericolose". Ma bisogna correggerla e prevedere, anche, altre infrazioni del codice della strada, soprattutto, in considerazione del fatto che molte violazioni commesse dai turisti stranieri sono dovute alle diverse normative esistenti.
A Stoccolma, per esempio, è quasi impossibile guidare ubriachi (ci sono, infatti, ben 2.300 etilometri), a Berlino, invece, andare troppo veloci (ci sono 127 autovelox), come, pure, passare indenni con il semaforo rosso è molto improbabile a Helsinki, che dispone di 600 rilevatori automatici di infrazione. Al contrario di Roma, che ha un solo dispositivo elettronico e la rilevazione dell'illecito è affidata direttamente alla polizia municipale. Ma, pure, le sanzioni sono diverse da Paese a Paese. Il mancato rispetto, per esempio, spiega Gelpi, delle norme sulla precedenza ai pedoni, in Italia, comporta solo una multa, con decurtazione dei punti, mentre in Finlandia e Danimarca si arriva all'arresto, al ritiro della patente, e a una sanzione economica calcolata sul reddito, oltre (dulcis in fundo) allo svolgimento di lavori socialmente utili. "Tutte situazioni paradossali - conclude - che potrebbero essere facilmente risolte con l'adozione di un codice europeo della strada, di una cinquantina di articoli, che armonizzi le regole di circolazione e crei un riferimento univoco di comportamenti per tutti i conducenti".

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