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La sigla NC sta per "New Concept", progetto inedito basato sul motore di 700 cc che Honda ha declinato in tre varianti: la naked NC700S, l'Integra (anello di congiunzione tra moto e scooter), e la crossover NC700X. Per tutti e tre i modelli vale la regola alla base del progetto NC: semplicità ed economia negli abituali (elevati) standard della Casa dell'ala dorata. E la NC700X ne è un chiaro esempio, a partire dalle finiture e dagli assemblaggi delle plastiche, ben realizzati e di ottima fattura. Cuore del progetto è il nuovo motore, il compatto bicilindrico in linea da 670 cc, dal baricentro molto basso a tutto vantaggio della facilità di guida. Le ridotte dimensioni del motore hanno consentito di ricavare il vano porta-casco all'interno del finto serbatoio (il bocchettone di quello "vero" si trova sotto la sella passeggero): è una comodità cui si rinuncia a fatica dopo che la si è provata (finora solo l'Aprilia Mana ne era dotata). Il motore eroga, nella versione con il cambio tradizionale a sei rapporti, 47,6 cv a 6.250 giri (coppia di 62 Nm a 4.750 giri), mentre in quella con cambio sequenziale a doppia frizione i valori diventano 51,8 cv e 60 Nm. Con la benzina a 1,80 euro al litro, massima attenzione è stata dedicata ai consumi: per la NC700X Honda dichiara addirittura 27 km/l nell'utilizzo medio-quotidiano, con omologazione Euro3 e predisposizione al futuro Euro4. E ridotti anche i costi di gestione: primo tagliando a 12mila km. Altra caratteristica molto interessante della crossover Honda è la possibilità di montare il cambio automatico sequenziale di seconda generazione a doppia frizione (Dual Clutch Trasmission): il sistema utilizza due frizioni coassiali, una per l'avviamento, la 1a, 3a e 5a marcia, l'altra per la 2a, 4a, e 6a marcia. In questo modo, la cambiata è molto veloce, perché il rapporto successivo è già preselezionato e viene innestato istantaneamente, senza interruzione dell'erogazione. Tre le modalità di utilizzo: Manuale (MT, si cambia agendo sulle palette posizionate sul manubrio), Drive (D, come sulle auto), e Sport (S), in cui si sfruttano a fondo le marce, anche in scalata per avere maggior freno motore; in D ed S è possibile comunque scalare manualmente, per esempio per un sorpasso o una brusca frenata. Il telaio è a diamante in tubi di acciaio, mentre la forcella telescopica ha 41 mm di diametro e il mono posteriore con leveraggio Pro-Link garantisce alla ruota posteriore 150 mm di escursione. Quanto ai freni, la NC700X ha di serie il C-ABS, l'antibloccaggio combinato che prevede l'interazione in fase di frenata di entrambe le ruote. Schiacciando il pedale del freno posteriore si attiva il disco da 240 mm, ma anche uno dei tre pistoncini anteriori che mordono il disco anteriore da 320 mm. Nera, grigia, bianca o rossa, la NC700X costa 6.590 euro (1.000 in più con il cambio DCT). © RIPRODUZIONE RISERVATA
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