Best seller tra gli scooter a ruota alta con oltre 750.000 veicoli venduti dal debutto datato 1993, lo Scarabeo che negli anni è diventato un brand che vive di vita propria in seno all'Aprilia, ora si rinnova nelle versioni 125/200cc, prodotte in Cina tramite una società in joint venture. Queste versioni, che "valgono" circa 6.000 veicoli dei 20.000 Scarabeo venduti nel 2010, si inseriscono al centro della gamma che si estende dai 50cc ai 500cc. Sebbene le nuove versioni presentino una decisa evoluzione, nello stesso tempo hanno conservato le qualità stilistiche che ne hanno decretato il successo nelle vendite. L'anteriore presenta un nuovo scudo dove risalta la grande griglia ovale, giustapposta a richiamare il family feeling del "ruote alte" della Casa di Noale. Gli indicatori di direzione sono stati spostati sotto il manubrio, ai lati dello scudo come nei primi modelli Scarabeo, un ritorno al passato che ben si abbina alle nuove linee equilibrate dell'anteriore e filanti nella parte posteriore dovute al centro stile italiano. Il parafango anteriore è stato ridisegnato e presenta una scanalatura che oltre ad offrire un design più ricercato, contribuisce all'ottimizzazione del flusso d'aria verso il radiatore. La fiancata che si raccorda morbidamente con il posteriore ospita il classico ovale con la scritta cromata "Scarabeo, caratteristica comune a tutta la gamma. Pure la coda è stata rivisitata e ospita un fanale più piccolo. La sella sdoppiata, molto confortevole soprattutto nelle lunghe percorrenze, è un po' alta per il pubblico femminile con i suoi 810mm, tuttavia la leggerezza del veicolo e il baricentro basso aiuta nelle soste ai semafori e nelle manovre in punta di piedi. Manca il cavalletto laterale, quello centrale però è facilmente azionabile tramite la lunga leva senza dover esercitare molta forza. Di serie, invece, è il piccolo parabrezza che offre una sufficiente protezione dall'aria. Il vano sotto sella permette di stipare solo un casco jet, eventuali altri bagagli possono essere poggiati sulla caratteristica pedana piatta o assicurate al comodo al gancio portaborse/casco, oppure al bauletto posteriore opzionale, assicurato all'immancabile portapacchi in alluminio. La strumentazione è di tipo analogico/digitale e presenta tra le altre informazioni perfino l'indicazione della temperatura esterna con "ice warning" che allerta sull'eventuale presenza di ghiaccio. I punti di forza oltre al comfort restano la praticità e le prestazioni brillanti. Il propulsore, un monocilindrico raffreddato a liquido con distribuzione a quattro valvole e doppio albero a camme in testa, alimentato tramite l'iniezione elettronica è prodotto in Cina: dispone di 14,3 Cv nella versione 125cc e di 19 Cv nella 200 cc. Per una maggiore attenzione ai consumi beneficia di una doppia mappatura elettronica che consente di scegliere nelle modalità eco, per ridurre i consumi fino al 7%, e sport, per il massimo delle prestazioni. Nella versione 200cc, che abbiamo testato sulle strade della Versilia, in entrambe lo spunto è apprezzabile, nella posizione sport il motore ha una progressione maggiore e richiama la sportività tipica dell'Aprilia. Adeguata la frenata combinata che agisce su entrambi i freni a disco. Maneggevolezza e agilità nel traffico fanno da contrappunto alla ottima tenuta in curva dove mantiene bene le traiettorie impostate. Il merito è del telaio in tubi d'acciaio e delle sospensioni che si avvalgono di una forcella telescopica idraulica, mentre al posteriore troviamo due ammortizzatori idraulici regolabili nel precarico in 4 posizioni. I cerchi a cinque razze da 16 pollici accolgono pneumatici Michelin con misure 100/80 all'anteriore e 120/80 al posteriore, in entrambe le versioni. Le due versioni che costano, franco concessionario e Iva compresa, 3.050 euro il 125cc e 3.210 euro il 200cc, sono disponibili in sei colorazioni, Nero Aprilia, Bianco Flair, Silver Crowd, Blu Couture, Rosa Silk e Rosso Luxury.