Nel mondo dell'auto è un cambiamento in atto – almeno in Italia, negli Usa è già una consuetudine – ma in quello della moto, l'introduzione del cambio automatico sta muovendo i primi passi. Diverse le tecnologie adottate dai modelli attualmente a listino: l'Aprilia Mana adotta un cambio sequenziale con variatore (simile a quello degli scooter) con tre mappature; la Yamaha FJR1300As ha un cambio semiautomatico che elimina la leva della frizione: si cambia con pedale e levette al blocchetto sinistro, ma senza dover tirare la leva; l'Honda DN01, infine, adotta il sistema di trasmissione automatico HFT (Human-Friendly Trasmission), una trasmissione idromeccanica con una frizione idraulica che varia istantaneamente il rapporto di trasmissione, automaticamente e senza soluzione di continuità, e due modalità di funzionamento (drive e sport).
Ora, il cambio automatico arriva anche su una moto dall'ispirazione sportiva come la nuova VFR1200F che adotta la sigla DCT (Dual Clutch Transmission). È, infatti, un cambio a doppia frizione, tecnologi38a che introduce per la prima volta nel mondo delle due ruote l'uso di una frizione e cambio controllati elettronicamente. Caratterizzato da un design leggero e compatto (così da integrarsi ai motori esistenti senza particolari modifiche del layout), è simile a quello montato sulle auto. Per i dettagli tecnici rimandiamo al sito dedicato di Honda . Diremo solo che la configurazione di questo cambio prevede due frizioni dedicate e indipendenti, una per le marce dispari (1a, 3a, 5a) e una per le pari (2a, 4a, 6a); le due frizioni effettuano i cambi di marcia operando in modo alternato. Per esempio, quando si cambia dalla 1a alla 2a marcia, il computer rileva il cambio verso il rapporto superiore e innesta la 2a marcia, per farlo rilascia la frizione del 1a rapporto mentre innesta quella del 2a rapporto, generando un cambio di marcia rapido e fluido.
Vediamo dunque come funziona in pratica. Il cambio elettronico è dotato di due modalità, AT ed MT: la selezione avviene con i comandi sul semimanubrio destro. In modalità AT tutti i cambi di marcia vengono eseguiti automaticamente da un microcomputer con funzione di cambio elettronico che controlla costantemente il comportamento del pilota e della moto, stabilendo in che momento innestare un diverso rapporto. In questa modalità il pilota può scegliere con il pollice della mano destra fra l‘opzione "D" per contenere i consumi e l'opzione "S" per massimizzare le prestazioni. Frizione e cambio sono quindi controllati elettronicamente dal computer e il pilota ha la libertà di concentrarsi sulla strada e sul piacere della guida. In modalità MT, invece, il pilota cambia marcia utilizzando gli attuatori a leva. In questo modo ha il controllo diretto sulla selezione delle marce e innesta il rapporto superiore o inferiore selezionando i comandi "+" o "-" rispettivamente con il dito indice e il pollice della mano sinistra. Il sistema di cambio a doppia frizione offre in ogni caso un impulso continuo ed in tutte le modalità operative – assicura Honda – i cambi di marcia sono rapidi e fluidi, con una trazione sempre affidabile e un'accelerazione costante.
I vantaggi per il pilota consistono nella possibiltà di concentrarsi di più sul piacere della guida sportiva. A seconda delle condizioni di guida – traffico, autostrada, montagna, misto veloce – la VFR1200F Dual Clutch Transmission offre la possibilità di scegliere la modalità migliore tra le tre disponibili, garantendo un consumo di benzina ideale. I colori della VFR1200F DCT sono grigio, rosso e bianco; il prezzo è di 16.800 euro, 1.300 in più della versione con cambio tradizionale.