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				FOTO: Yamaha XT1200Z Super Ténéré, sognando l'Africa
30 marzo 2010

Yamaha XT1200Z Super Ténéré, sognando l'Africa

di Gianluigi Guiotto
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Era il 1979 quando Yamaha realizzò la prima moto per la Parigi-Dakar, l'XT 500, che Cyril Neveu portò al successo all'esordio e l'anno successivo; arrivarono poi la XT600Z Ténéré (1983) e la XT750Z Super Ténéré (1989): erano moto nate per affrontare qualsiasi percorso, leggere, potenti, resistenti. Seduti in sella, con il grosso serbatoio tra le gambe, si sognavano le dune africane anche sobbalzando sul pavè della piazza del paese. La Casa dei tre diapason, dopo aver ricreato il Ténéré di cilindrata più piccola (660 cc), presenta ora il Super Ténéré: cilindrata maggiorata (1.200 cc) e immutato carattere da enduro ma con un comfort superiore, dedicato ai viaggi. Al cuore c'è un bicilindrico fronte marcia DOHC, 4 valvole e 2 candele per cilindro, da 1.199 cc, con iniezione elettronica; eroga 110 cv a 7.250 g/min, una coppia di 114,1 Nm a 6.000 g/min e ha dimensioni contenute, rendendo la moto più reattiva e maneggevole. I due alberi di bilanciamento riducono al minimo le vibrazioni, e quello frontale aziona anche le pompe dell'acqua e dell'olio. La lubrificazione è a secco, e il serbatoio dell'olio è nel carter motore, una soluzione che permette di ridurre l'altezza del motore, e di collocarlo più in basso, migliorando la guidabilità, pur mantenendo un'altezza da terra di 205 mm la trasmissione è a cardano, cioè zero manutenzione. Il nuovo Super Ténéré concentra 30 anni di progresso tecnologico; innanzi tutto, adotta il sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle): l'apertura a farfalla è gestita e misurata elettronicamente, circa ogni millesimo di secondo; l'elettronica stabilisce quindi l'apertura ideale dei corpi farfallati e controlla il volume d'aria in aspirazione. Ne consegue una risposta all'apertura del gas immediata e precisa, meno consumi e più rispetto per l'ambiente. Non solo: il Super Ténéré è la prima Yamaha di serie dotata del controllo della trazione sviluppato in MotoGP; il sistema misura le velocità della ruota anteriore e di quella posteriore, utilizzando i dati per stabilire se il retrotreno sta perdendo aderenza, e, se necessario, agisce sulla fasatura d'accensione, sull'iniezione elettronica e sul sistema YCC-T per recuperare la trazione. Il controllo della trazione agisce in tre modalità diverse: standard (interviene quando la ruota posteriore comincia a slittare), ridotta (riduce l'effetto del controllo di trazione, consentendo uno slittamento limitato nella guida off-road), e "Off", che disinserisce il controllo. Anche la centralina consente di scegliere tra mappature distinte: S (Sport), con prestazioni al massimo, e T (Touring), che assicura un'erogazione più lineare e gestibile. Super Ténéré adotta poi un impianto frenante integrato Ubs (Unified Braking System) di serie, un particolare Abs che monitora continuamente la velocità della moto, il livello di decelerazione e lo slittamento, prevenendo il bloccaggio delle ruote; l'Ubs è progettato per distribuire la forza frenante tra le pinze delle ruote anteriore e posteriore, azionando solo la leva del freno al manubrio: molto utile quando si viaggia in piedi sulle pedane. La ciclistica annovera un telaio in acciaio ad alta resistenza (rispetto all'alluminio, cresce il peso – 261 kg in ordine di marcia – ma anche la robustezza), una forcella a steli rovesciati da 43 mm, completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione, e un monoammortizzatore regolabile nel precarico e in estensione (tarature tutte senza utensili). I robusti cerchi a raggi in alluminio calzano uno pneumatico anteriore 110/80-19 e uno posteriore 150/70-17; i dischi freno sono da 310 mm davanti e 282 dietro. Qualche altro numero, a tradire la vocazione turistica: serbatoio da 23 litri, sella regolabile in altezza (845-870 mm), così come il parabrezza, presa da 12 volt nel cupolino per il navigatore. Per tutto il 2010, il Super Ténéré, nella versione "First Edition", è prenotabile dall'8 marzo solo sul web e costa 15.290 euro f.c., con borse rigide laterali in alluminio, griglia protettiva per il faro, piastra paramotore in alluminio e sticker speciale "First edition" di serie.

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