MOTORI24
28 ottobre 2009

Kawasaki GTR 1400, nata per viaggiare in sicurezza

di Gianluigi Guiotto
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L'elettronica coniugata con la sicurezza è entrata da qualche anno nel mondo delle due ruote. Nel settore delle sportive, la tecnologia le rende molto simili ai bolidi della MotoGp e quasi uguali alle Superbike. Ma sono le GT, le granturismo veloci, a essere diventate l'emblema dei traguardi tecnologici della Case motociclistiche: il loro peso non risente troppo di quello delle centraline e altre "diavolerie" elettroniche aggiuntive e il loro prezzo – dai 14-15mila euro in su – lascia un margine maggiore per "aggiunte" elettroniche. Lo abbiamo visto con la nuova Honda VFR1200F [, che debutterà a gennaio; lo conferma la versione 2010 della Kawasaki GTR1400, presentata solo due anni fa, che ora raggruppa in sé tutte i primati tecnologici raggiunti dalla Casa di Akashi.
Oltre a numerose migliorie, due sono le principali novità: il controllo di trazione KTRC (Kawasaki Traction Control: è la prima Kawasaki a montarlo di serie) e quello della frenata (la seconda generazione del sistema K-ACT di frenata combinata). Il controllo di trazione aumenta la sicurezza di guida sulle superfici con scarsa aderenza ed è disattivabile con un pulsante sul manubrio: il sistema analizza la differenza tra le velocità della ruota anteriore e quella posteriore e, quando viene rilevato uno slittamento della ruota posteriore, "taglia" la potenza del motore per consentire al pneumatico posteriore di recuperare aderenza. Il KTRC nasce in chiave sportiva: previene le impennate, ma non entra in funzione se la ruota posteriore si blocca per effetto del freno motore nelle decelerazioni.
Proprio la frenata è assistita dall'ABS di seconda generazione: il sistema K-ACT ABS garantisce una distribuzione ideale della forza frenante. In pratica, tirando la leva del freno anteriore e/o azionando il pedale del freno posteriore si attivano i sensori di pressione (uno per la pompa del freno anteriore, l'altro per quella posteriore) che rilevano la quantità di forza frenante applicata dal pilota. Quindi, tenendo conto della velocità del veicolo al momento della frenata iniziale, la centralina dei freni determina la quantità di forza frenante corrispondente, ripartendola tra anteriore e posteriore; due i settaggi tra cui scegliere, con una marcata differenza circa l'effetto dell'uso del freno posteriore sull'anteriore.
Due mappature anche per il motore, che per il resto resta lo stesso della prima versione (il 4 cilindri da 1352 cc con fasatura variabile): "standard" ed "ECO" che taglia un po' di grinta al motore ma consente di risparmiare fino al 10% sui consumi di carburante. Numerose le altre migliorie che rendono più agevoli i lunghi viaggi: le carenature laterali migliorate per proteggere meglio il pilota dal calore del motore; specchietti retrovisori più alti per migliorare la visibilità posteriore; parabrezza più alto di 70 mm e più largo in alto con la possibilità di memorizzare quattro posizioni; le manopole riscaldate. Disponibile bicolore grigio/nero e blu/nero, la GTR 1400 avrà un prezzo intorno ai 17mila euro.

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