MOTORI24

				FOTO: Fiat in Cina, vendite della Viaggio oltre le aspettative
22 novembre 2012

Fiat in Cina, vendite della Viaggio oltre le aspettative

La nuova media costruita Changsha ha conquistato seimila clienti. Il mercato cinese secondo uno studio McKinsey dell'8% all'anno fino a 22 milioni di vetture entro il 2020. Toyota intanto torna a fidare Vw e GM e prepara un'offensiva di 20 modelli
STAMPA INVIA IN EMAIL riduci testo ingrandisci testo

"Abbiamo venduto 6.000 Fiat Viaggio dalla metà di settembre ad oggi, da quando abbiamo lanciato l'auto. E questo è sopra le nostre aspettative. Speriamo di arrivare a 15.000 auto per la fine dell'anno. Attualmente produciamo 200 vetture al giorno". Lo ha detto a Guangzhou, l'antica Canton, dove è in corso il salone dell'automobile, Jack Chang, managing director della joint venture Gac Fiat, parlando della nuova vettura, la prima, che Fiat sta producendo nel nuovo stabilimento di Changsha.

Quanto ha influito su questi numeri il crollo delle vendite delle auto giapponesi in seguito ai problemi tra Cina e Giappone sulle isole contese? "Molto poco - continua Chang - se analizziamo i dati, la quota di diminuzione di vendite giapponesi non è stata presa da altri. Stiamo costruendo la qualità, nient'altro che qualità. I nostri clienti vogliono il marchio Fiat, i valori e la qualità che porta. Stiamo traducendo in realtà lo slogan che ci siamo dati, "La Vita è Bella". L'apprezzamento del marchio Fiat è in forte ascesa.

Chi compra auto giapponesi è normalmente un tradizionalista, un impiegato. I nostri attuali clienti sono giovani smart, che riconoscono l'italianità del brand e vogliono un'auto agevole, per il lavoro e il tempo libero". Per quanto riguarda la fabbrica di Changsha, secondo Chang, al momento non ci sono piani in tempi rapidi per aprire altre linee o per portare la Viaggio fuori. "La piattaforma può essere trasformata, la nostra fabbrica potrebbe farlo, ma al momento vogliamo localizzare, che è la chiave del successo in Cina". E il gradimento della Viaggio con la maggiore conoscenza di Fiat, sta portando- secondo Fiat - anche a un apprezzamento della Freemont che, insieme alla Cinquecento e alla Bravo, vengono importate e vendute in Cina. Fiat al momento conta su 110 dealer in Cina e conta di aumentarli presto.

Va detto che i numeri della Viaggio sono comunque ben lontani da essere significativi in un mercato enorme come quello cinese che nel 2011 ha visto 18.5 milioni di veicoli venduti e che secondo uno studio McKinsey crescerà in media dell'8% ogni anno per arrivare al traguardo dei 22 milioni di esemplari entro il 2020. Secondo gli analisti il settore auto nell'ex celeste impero sarà trainato soprattutto dall'elevata domanda di sport utility e dall'impennata delle richieste nelle città più piccole. Queste ultime zone, in particolare, incideranno per il 60% circa dei veicoli nuovi per la fine della decade. Un contributo decisivo all'ulteriore sviluppo del mercato cinese arriverà dalle bestseller locali, i Gruppi Volkswagen e General Motors, che attraverso le loro consolidate joint venture sono destinate a dominare ancora a lungo.

E non va dimentica Toyota. Il colosso nipponico infatti rilancia in Cina nonostante le conseguenze negative del boicottaggio dei consumatori locali verso le auto del Sol Levante per la disputa tra Pechino e Tokyo sulle isole del Pacifico. La casa ha infatti annunciato la commercializzazione di 20 nuovi modelli nel Paese della Grande Muraglia nei prossimi tre anni affidandosi alle due consolidate joint venture con First Auto Works e con Guangzhou Automobile Group. Insieme alle partner locali, Toyota prevede di avviare dal 2013 la produzione di modelli esclusivamente sotto l'egida dei brand cinesi. La Casa nipponica risponde dunque alla rivale General Motors per la leadership mondiale. Il Gruppo Usa ha da poco annunciato lo sviluppo di una low cost in Cina congiuntamente alle alleate Shanghai Automotive Industry e Wuling da distribuire con il nuovo marchio Bajoun. Lo scorso anno, Toyota ha immatricolato in Cina 883 mila veicoli, in crescita del 4%, e contava di chiudere il 2012 a circa 1 milione di unità.
(con il contributo di AutoLink News)

 
RSS


in collaborazione con MOTORNET.IT