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Benzina e diesel schizzano a prezzi stellari, ma la distanza casa lavoro rimane inesorabilmente la stessa. E a volte prestare attenzione allo stile di guida non è sufficiente per evitare conti salati al distributore. E poi c'è sempre l'annosa questione delle emissioni nocive, che oltre ad essere baluardo di numerose campagne elettorali, è certamente un argomento sempre più protagonista del futuro dell'auto. Da sempre Fiat Group Automobiles è in prima fila nella ricerca di soluzioni per il contenimento delle emissioni inquinanti e del livello di CO2. Per raggiungere questo traguardo il Gruppo Fiat propone essenzialmente due linee guida che prendono il nome di Metano e GPL. Nulla di nuovo, se non fosse che il costruttore torinese sia tra quelli più convinti (sia sotto il profilo delle soluzioni che quello della gamma di prodotti) a credere nel futuro dei combustibili alternativi. Ma se attualmente la maggioranza delle vetture circolanti alimentate a GPL o metano sono state trasformate a gas con installazioni "after-market", il Gruppo Fiat ha scelto di entrare in questo settore con impianti specifici, progettati, fabbricati e garantiti da ciascun Brand e commercializzati attraverso la normale rete di vendita. Insomma l'alternativa per consumare e inquinare poco è sotto gli occhi di tutti, anche di chi ha sempre avuto qualche remora circa la sicurezza degli impianti che queste vetture sono soliti montare. I numerosi crash test a cui sono sottoposti e le diverse certificazioni ottenute, non solo sono sinonimo di garanzia, ma rendono queste automobili al pari delle cugine alimentate in maniera tradizionale (benzina e diesel). E se siete ecologisti sino al midollo, sappiate che le alimentazioni alternative (GPL e metano) di Fiat Group Automobiles hanno contribuito in modo significativo a realizzare un livello medio di emissioni di CO2 pari a 123,1 g/km contro una media di mercato di 140,9 g/km. Inoltre, nel 2011 Fiat S.p.A è stata riconosciuta, per il terzo anno consecutivo, leader di sostenibilità ed è stata confermata negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI ) World e Dow Jones Sustainability Europe. La gamma Fiat Natural Power si compone dei modelli Punto 2012, Panda Classic e Qubo - tutti equipaggiati con il propulsore il 1.4 8v Fire da 77 CV (che diventano 70 CV quando funziona a metano) – e Doblò, che impiega il 1.4 16v Fire T-Jet da 120 CV. Invece, appartengono alla gamma Natural Power di Fiat Professional i veicoli commerciali Doblò Cargo 1.4 Fire T-jet 120 CV, Ducato 3.0 F1C 16v 140 CV, Fiorino 1.4 Fire 70 CV, Panda Van 1.4 Fire 69 CV e Punto Van 1.4 Fire 70 CV. La gamma però non si limita alle vetture marchiate Fiat, perché Alfa Romeo inizia il 2012 introducendo per i modelli Giulietta e MiTo il 1.4 GPL Turbo da 120 CV. Mentre lancia sposa la strategia Ecochic con doppia alimentazione (GPL e benzina), composta da Musa 1.4 8V Euro 5 da 77 CV, Ypsilon 1.2 Fire EVO II da 69 CV, senza contare che a breve sarà disponibile anche la Delta 1.4 Turbo da 120 CV. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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