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16 febbraio 2012

Due ruote in crisi, gli operatori credono nel rilancio

Nel 2011 il mercato ha registrato una calo del 17 per cento, ma l'usato testimonia che la passione non cala. Nel 2012 Confindustria Ancma prosegue con azioni mirate di tutela e rilancio
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Il mercato delle due ruote a motore, nel 2011, ha registrato 255.058 veicoli immatricolati, con cilindrata superiore ai 50cc. In termini percentuali la flessione si è attestata a -17%. Distinguendo tra scooter e moto, ai primi corrispondono 172.030 unità, pari al -18,8%; ai secondi 82.963 pezzi, per un -11,4%. Sul fronte "cinquantini", la quota è di 71.227 mezzi, dunque -17,1%.

Complessivamente il mercato si è fermato a 326.220 veicoli e rispetto all'anno precedente il settore ha perso oltre 66.000 clienti. A testimoniare che la voglia di moto resiste è il mercato dell'usato, con 592.353 e un +2,5%. Nell'anno appena concluso, per ogni 100 veicoli nuovi venduti si sono verificati 230 passaggi di proprietà.

Confindustria Ancma ribadisce il proprio ruolo istituzionale in favore di tutela e sviluppo del settore, con azioni mirate e richieste nei confronti degli altri organismi in campo. "Senza un'inversione di tendenza della situazione economica generale è difficile fare previsioni sul mercato delle 2 ruote, per i prossimi mesi" - dichiara Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma – "Certo è che favorire le condizioni di credito al consumo e rendere più congrue le tariffe assicurative, sono due fattori che aiuterebbero l'intero settore. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, ad esempio, l'Associazione avanza l'estensione della classe bonus-malus più favorevole all'interno della famiglia sia per le 2 che le 4 ruote; la diffusione delle forme tariffarie con franchigia, attraverso la penalizzazione in termini di punti/ patente per chi non rimborsa in caso di incidente con responsabilità; la trasparenza effettiva delle tariffe attraverso l'istituzione di un data base accessibile in internet da parte dell'ISVAP; l'introduzione della tecnologia GPS/black box per evitare le truffe, senza incidere sui costi dei produttori auto e moto". Il direttore generale di Confindustria Ancma, Pier Francesco Caliari, sottolinea: "In questa situazione Eicma, l'Esposizione Internazionale del Motociclo, rappresenta il volano a livello europeo e mondiale per lanciare nuove tendenze e fare in modo che l'Italia possa sempre scrivere pagine di storia, in materia di due ruote, sia sotto il profilo della passione che quello della mobilità. Non è un caso che il claim del 2012 è se hai una moto, hai una storia da raccontare".

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