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				FOTO: Auto, mercato italiano in ripresa ad agosto. Ma le vendite di Fiat scendono del 3,17%
1 settembre 2011

Auto, mercato italiano in ripresa ad agosto. Ma le vendite di Fiat scendono del 3,17%

Mercato dell'auto in ripresa ad agosto. Secondo i dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la Motorizzazione ha immatricolato, nel mese di agosto, 70.307 autovetture, con una variazione di +1,51% rispetto allo stesso mese del 2010, durante il quale furono immatricolate 69.262 autovetture
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Mercato dell'auto in ripresa ad agosto. Secondo i dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la Motorizzazione ha immatricolato, nel mese di agosto, 70.307 autovetture, con una variazione di +1,51% rispetto allo stesso mese del 2010, durante il quale furono immatricolate 69.262 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 257.087 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +12,25% rispetto ad agosto 2010, durante il quale furono registrati 229.022 trasferimenti di proprietà. Il volume globale delle vendite ( autovetture) ha dunque interessato per il 21,47 % auto nuove e per il 78,53% auto usate.
Calano le vendite di Fiat Group Automobiles: il Lingotto ha venduto in Italia 20.491 unità, segnando un ribasso del 3,17% rispetto alle 21.162 unità di agosto 2010. A luglio le immatricolazioni avevano registrato un calo del 7,8%.
«Il mercato italiano delle autovetture archivia in agosto un risultato sostanzialmente in linea con il depresso andamento dello scorso anno». È quanto afferma in una nota l'Unrae, sottolineando che «le 70.307 immatricolazioni comunicate oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, evidenziano una crescita di appena l'1,5% rispetto all'agosto di un anno fa che, a sua volta, aveva registrato una flessione di oltre il 19% rispetto all'anno precedente. Dopo i primi otto mesi, in Italia le vendite di automobili registrano, con 1.222.431 unità, un calo del 12% ed a rendere ancora più pesanti le prospettive è anche la raccolta di ordini, che con poco meno di 70.000 contratti (-3%) registra il valore più basso, per lo stesso mese, degli ultimi 13 anni». In un momento di forte debolezza come questo - afferma Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae - il settore manifesta particolare apprensione per la manovra-bis in discussione in questi giorni in Parlamento. È più che evidente - prosegue - che l'automobile non può farsi carico di ulteriori appesantimenti fiscali, considerando quelli che già gravano sulle famiglie italiane in termini di assicurazioni, carburanti e imposizioni tributarie. In tal senso - conclude Filipponi - l'Unrae è intervenuta sul Governo e sulle Commissioni parlamentari competenti per chiedere l'abrogazione della recente disposizione relativa all'Imposta Provinciale di Trascrizione che costituisce, non solo un pesante aggravio per gli automobilisti - in quanto, di fatto, raddoppia la misura di questa imposta per le auto nuove e usate - ma anche una discriminazione, considerato che si applica soltanto ai residenti nelle provincie delle regioni a statuto ordinario».

 
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in collaborazione con MOTORNET.IT