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4 gennaio 2010

Un 2010 da dimenticare per le due ruote a motore

di Pino Fondati
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La percezione che il mercato della moto non riuscisse a invertire un andamento negativo che si protrae da un bel po' di mesi, era ed è molto forte. I dati diffusi oggi dall'Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) confermano la tendenza, anzi accentuandola visto che non è azzardato parlare di "cali record". Dicembre negativo soprattutto per le immatricolazioni (veicoli oltre i 50 cc): appena 6.781 veicoli venduti, pari a -47% rispetto allo stesso mese del 2009. È vero, dicono quelli di Ancma, che dicembre pesa solo il 2,2% del totale annuo, tuttavia il segnale è molto pesante. Peggio ancora fanno gli scooter, che si fermano a 4.919 unità vendute, pari a un terrificante -49,5%. Le moto, con 1.862 pezzi registrano un calo del -39%. Bisogna oltretutto considerare che il confronto si fa con il mese di dicembre 2009, che rappresentava l'ultimo mese di vita degli incentivi di 500 euro per veicolo. Cosa che ha sicuramente comportato nei consumatori una ricorsa ad "anticipare" l'acquisto. Il segmento dei cinquantini conferma un andamento deludente con 2.811 consegne pari a -35,3%. In fin della fiera, l'anno 2010 si chiude male con oltre 111 mila veicoli in meno rispetto al 2009. Secondo l'Ancma, i dati rappresentano il segnale più forte della mancanza di incentivi (131 milioni di euro nel 2009…).

La differenza sta tutta qui: 33 mila sono stati i veicoli che hanno usufruito di incentivi nel 2010, poco più del 10% delle immatricolazioni; nel 2009, il 65%. Un settore che, ancora una volta, si mostra molto sensibile alle campagne di incentivazione, tanto che negli anni di scarsa presenza di fondi crolla la propensione all'acquisto. Una sorta di boomerang anche per le casse dello stato, che risente dei minori incassi in termini di Iva e di tasse di immatricolazione, una cifra stimabile intorno ai 100 milioni di euro. Per quelli di Ancma, comunque, piangersi addosso è inutile, meglio rimboccarsi le maniche, sfruttando anche segnali positivi che arrivano dall'economia, e la voglia di moto che è sempre molto diffusa, come dimostra la vivacità del mercato dell'usato. Per finire, vediamo i numeri complessivi di questo tormentato 2010. Sono stato immatricolati più di 307 mila 2 ruote a motore con un decremento medio del -24,2%. Il comparto dello scooter con oltre 213 mila unità registra un -27,7%; meno sensibile la discesa delle moto con 93.589 pezzi pari al -14,5%. L'analisi per cilindrata conferma l'importanza degli scooter tra 300-500cc che con 80.123 veicoli e un -13,5% rappresentano il segmento di riferimento, mentre riducono di circa un terzo i volumi di 125cc (65.628 immatricolazioni, -36,2%), i 150-200cc (47.225 unità, -33%) e i 250cc (18.890 veicoli, -30,9%). In controtendenza, le moto superiori ai 1000cc: 24.556 unità pari ad un incremento del 10,1%, quelle tra 800 e 1000cc con 23.039 pezzi, registrano un +1% rispetto al 2009. Crollo evidente invece per le medie cilindrate: 600cc (9.938 pezzi, -41,6%), 650-750cc (20.545, -30,4%), 125cc (7.635, -18,7%).

Per quel che riguarda i singoli segmenti, si conferma la caduta delle naked (32 mila untà vendute, pari a -28,7% e delle sportive (11 mila unità, -26,9%), in lieve contrazione le supermotard con 8.373 (-3,3%); sostanzialmente stabili le enduro stradali (quasi 24 mila pezzi, -0,9%), in crescita le custom (9.993 unità, +6.6%), e infine deciso sviluppo per le moto da turismo con 6.665 immatricolazioni (+24,3%).
Il comparto dei 50cc si ferma a 85.921 pezzi pari al -13,9%.
Complessivamente nel 2010 il totale delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) arriva a 392.966 veicoli, pari al -22,1% rispetto all'anno precedente.

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